“LOLITA”, A CINQUANT’ANNI DALLA PRIMA CENSURA UFFICIALE
Katia Ceccarelli, autrice del nostro Lolite - Storie e visioni di piccole seduttrici, ci segnala questa ricorrenza.
Dopo che ebbe terminato la stesura del romanzo Lolita, nel 1954, Nabokov non ottenne altro che rifiuti da parte di editori statunitensi. Solo nel 1955 riuscì a farlo pubblicare dalla casa editrice francese Olympia Press di Maurice Girodias. L’Olympia Press al tempo era nota per la pubblicazione di romanzi di carattere erotico e dalle tematiche piuttosto pruriginose. Lolita venne considerato un romanzetto oseé. Nonostante ciò, ebbe un enorme successo ma nessuna recensione positiva tranne quella di Graham Greene che lo definì “il miglior romanzo dell’anno”. I grandi editori di quotidiani inglesi si sentirono offesi e minacciati e promossero una campagna per impedire a Lolita di entra nel Regno Unito. Con la stessa politica, definendolo mera pornografia, convinsero i colleghi francesi a censurare il romanzo di Nabokov. Era il 1956 e Lolita fu proibito in Francia per i successivi due anni.
Katia Ceccarelli
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6 commenti to ““LOLITA”, A CINQUANT’ANNI DALLA PRIMA CENSURA UFFICIALE”
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Mi ricorda la storia del libro di Mellissa P.. Come è possibile?
Nulla a che vedere con Melissa P.
Melissa come Nabokov è davvero troppo!
Dal punto di vista letterario anche io non avrei il minimo dubbio nel constatare la differenza. Il libro di Melissa P. fa cagare, Lolita è un capolavoro. Ma pensa alla fenomenologia delle reazioni del tempo. Pensa a quello che dice il post “ebbe un enorme successo ma nessuna recensione positiva”, oppure “I grandi editori dei quotidiani inglesi si sentirono offesi e promossero una campagna per impedire che..”. E’ la stessa identica cosa che è successa a Melissa P. solo che contro di lei ci si sono messi editori grandi e piccoli. Hai un’idea del perché? Non è magari che se uscisse un equivalente di Lolita nessuno, ma dico nessuno se ne accorgerebbe? E i piccoli sarebbero i primi a incazzarsi, invece di drizzare le orecchie per una diciannovenne alta uno e cinquanta che lo mette nel culo a tutti?
ciao
Caro Andrea, per quanto mi riguarda la piccola scrittrice può metter quello che vuole dove vuole ma la letteratura è un’altra cosa.
Должен признать, написавший зачетно накропал.