La lezione di Goliarda

Scriveva Massimo Gramellini sullo “Specchio” della “Stampa” nel 1992: “Il mondo della cultura ufficiale è una camarilla di mediocri che si sbrodolano addosso i loro livori. Da secoli l’intellettuale italiano è abituato a rivolgersi al principe, anziché al pubblico, a disprezzare le persone semplici e ad adulare i potenti. Parla e scrive in un linguaggio per iniziati. Il suo orizzonte è il salotto, come un tempo era la corte”.
Cito sempre questo giudizio quando nei dibattiti pubblici mi si chiede del disprezzo che provo per i critici letterari italiani, per gli scrittori italiani del nulla, quelli delle classifiche e dei salotti, per intenderci.
Poi cito il caso di Goliarda Sapienza e del suo capolavoro L’arte della gioia.
Goliarda fa paura e quindi è scomparsa e continua a essere assente dalle pagine letterarie. Fa paura perché nelle sue pagine scorre sangue, di contenuto e di scrittura. Provate a mettere a confronto le emozioni che suscita L’arte della gioia con quello che può suscitarvi l’ultima sveltina di Nico Orengo o di Aldo Nove o quella preannunciata di Alessandro Straricco. Provate un po’ voi e poi mettete a confronto la quantità di pagine di giornali dedicati all’Arte della gioia con quelle dedicate agli altri romanzi. Vedrete l’abisso che li separa.
Libri col sangue e libri senza sangue: la sfida continua.

Marcello Baraghini

Commenti

14 commenti to “La lezione di Goliarda”

  1. Annamaria on agosto 19th, 2006 15:10

    Mi chiedo, e vorrei che qualcuno/a mi chiarisse, perchè le storiche femministe impegnate, la Biblioteca delle Donne o altre organizzazioni del genere non abbiano manifestato alcun impegno o protesta o diffusione(almeno a me non è mai giunto nulla del genere)per il caso di Goliarda Sapienza, soprattutto per il giudizio di “iniquità”; forse perchè, come Goliarda scrive, la donna è nemica della donna come e quanto l’uomo e Goliarda non mai usato slogan banalmente sterili(ahi il terribile e inconcludente “le donne hanno i tempi che le donne si danno”!). Eppure alla fine degli anni settanta erano ben vive analisi e commenti favorevoli a concettosi scritti di femministe spesso straniere

  2. Anna montanaro on ottobre 24th, 2007 08:50

    Donna di temperamento virile,emancipata ed avanzata negli anni rispetto alla sua generazione; è stata certamente punto di riferimento non nel mondo del femminismo spurio, ma nell’universo femminile di cui ha rappresentato sentimenti inconfessabili della donna ancora non padrona di sè, scegliendo se stessa come scia da seguire per le altre.

  3. Giovanna Providenti on novembre 3rd, 2007 02:41

    Presto Goliarda non sarà più assente dalla pagine letterarie, e sarà molto più conosciuta sia come scrittrice che come donna. Il suo caso verrà alla luce, e sarà chiaro a sempre più persoone che le emozioni sucitate dai suoi libri appartengono più profondamente all’esistenza umana di qualsiasi banale e superficiale romanzetto o commediola in voga. Goliarda Sapienza è un nome di quelli che restano. Presto verrà pubblicata una sua attenta e profonda biografia.

  4. Tiziana Favero on gennaio 21st, 2008 02:27

    La vita e l’opera di Goliarda Sapienza meritano di essere conosciute da più persone possibili, in particolare, dalle donne…migliaia di donne e di ragazzine inebetite e ubriache di una immagine di sè esteriore dettata dalla moda, dalla tv e dalla Chiesa di Papa Benedetto XVI. Dopo tanti anni di conquiste civili che sembravano per sempre, mai avrei creduto d’incontrare donne così assenti e completamente dimentiche di se stesse e della potenza del loro corpo e del loro spirito. Ma il mio messaggio non è solo “femminista”, voglio anche esprimere la mia gratidudine a Goliarda per la potenza espressiva, la capacità di trasmettere la passione con le parole, creando immagini e ritratti di protagonisti indimenticabili….ci sono scrittori, chiamati scrittori che tutto sono fuorché ciò….
    Impegnamoci e facciamo leggere l’Arte della Gioia con il passaparola! Regaliamolo, consigliamolo.

  5. francesca on agosto 16th, 2008 12:31

    Scrivo di getto, partendo dal nome di Goliarda Sapienza, mai sentito prima di oggi, eppure leggo, e non poco e da ora di lei credo che leggerò parecchio.

    Ma scrivo per dire che non mi stupisce di non conoscerla, visto che da noi (in questo paese “di merda”)se muore Rigoni Stern (dico RIGONI STERN) rischi di non saperlo se perdi un paio di telegiornali, mentre puttanate su calciatori, sportivi bastardi e strafatti, scemate su veline decerebrate vengono ripetute fino alla nausea.

    Continuiamo così, multiamo chi legge sui prati nordici, spappoliamoci allegramente il cervello, così ci vogliono e così supinamente voteremo.

    Francesca

  6. anty nelly on agosto 25th, 2008 13:30

    Ho sentito parlare di Goliarda da Monica Guerritore in una sua intervistaho cercato sue notizie e adesso non vedo l’ora di leggere il suo libro più famoso.

  7. simon on agosto 30th, 2008 14:36

    ringrazio Gaby, la mia libraia, che all’inizio dell’estate mi ha donato L’arte della gioia, ho atteso 2 mesi per leggerlo, quando ho iniziato la scoperta delle pagine, delle parole, di come goliarda le utilizzava, le riviveva per trasmettere la passione, le emozioni, la vita, e la sua capacità di scrittura…..leggerò anche gli altri suoi libri, nella speranza di trovarli, e grazie a goliarda che proprio in questo particolare momento della mia viata il suo libro mi aiuterà ad andare avanti nel mio percorso di donna.

  8. giovanna on ottobre 10th, 2008 13:09

    ho incontrato l’arte della gioia per caso. ne sono rimasta folgorata. splendido davvero. dall’incipit (come se si fosse aperto improvvisamente un mondo) alla fine. lo consiglio a tutti gli amici più cari. spero di provare le stesse emozioni con gli altri libri di goliarda

  9. Sara on ottobre 21st, 2008 09:02

    Io su Goliarda sto scrivendo la mia tesi di laurea. Non si trova molto su questa scrittrice perciò se qualcuno può segnalare un sito interessante o qualunque altra cosa gliene sarò grata.

  10. lilla on dicembre 21st, 2008 11:07

    Ho conosciuto l’opera di Goliarda e la sua biografia a un corso di Storia del pensiero che frequento da anni.A parte la stranezza del nome e cognome…Goliarda si rivela splendida e non scordiamoci che sua madre era donna in politica e si è battuta per fare scendere le ore lavorative da 16 al giorno a livelli umani.Ed aveva quasi 10 figli.
    Il corso che frequento parla di letteratura di filosofia di storia ,di persone che hanno lavorato dall’alba del Pensiero Umano a oggi e questo spazio salva me e gli altri partecipanti dal SONNO mentale a cui si vorrebbe condannare tutto il paese.Poi a casa studio ancora e altro.Il corso è a Firenze,potete conoscere tutto tramite tazzadorzo.net o inantibagno.it

  11. Tania Maffei on gennaio 26th, 2009 20:10

    Dovremmo organizzare presso il Comune dove vivo in provincia di Firenze una serata su Goliarda Sapienza.
    Vorrei entrare in contatto con persone esperte della scrittrice. Grazie.
    Tania9gatti@gmail.com

  12. Francesca on ottobre 30th, 2009 14:25

    Vagando distrattamente in una libreria il mio sguardo è caduto su un nome “Goliarda Sapienza”…senza esitare nemmeno un istante e quasi senza nemmeno leggere il titolo l’ho fatto mio. Nella mente quel nome tornava e ripensavo alla familiarità e al forte desiderio di averlo (il libro o colei che portava quel nome e tutto ciò che, ancora ignara, immaginavo racchiudesse?!), ma prima ancora di averlo, pensavo alla gioia di averlo trovato. Come se lo stessi cercando da molto tempo…Ero certa che in passato qualcuno mi avesse nominato quel curioso nome, non ricordo chi sia stato, sto dubitando che sia vero, ma gliene sono grata o lo sono a me stessa per averlo creduto…G.S. mi ha insegnato ad emozionarmi ancora più intensamente, carnalmente, mentalmente di quanto credessi possibile con un libro.

  13. antonella on novembre 30th, 2009 13:47

    Avevo letto di questo libro sul mensile “ELLE” e la biografia della scrittrice così come il trasporto con cui la giornalista parlava del suo libro, l’arte della gioia, mi hanno convinto a cercarlo. L’ho letto d’un fiato perchè Modesta è la figura di donna più intensa che ho incontrato in letteretura, una donna che sa trovare sempre il suo poto nel mondo e sa occuparlo come nessuna.
    Faccio in modo ogni giorno di far conoscere Goliarda e la sua opera.

Lascia un commento





Approfitta delle nostre offerte low-cost per tutto il 2013!