La “Gioia” postuma di Goliarda
Casi letterari/ Rifiutato per vent’anni dai nostri editori, il romanzo è ora bestseller in Francia
da “Il Messaggero” di lunedì 31 ottobre 2005
L’Arte della Gioia , il quinto romanzo di Goliarda Sapienza rifiutato per vent’anni dagli editori e pubblicato in parte cinque anni fa ed ora in edizione integrale da Stampa Alternativa, a cura di Angelo Pellegrino, va riscuotendo in Francia un successo così clamoroso da farne, secondo ogni previsione, un best-seller internazionale. Per scrivere i suoi romanzi, Goliarda nata nel 1924 a Catania da un penalista animatore del socialismo siciliano e dalla donna che aveva diretto la Camera del Lavoro di Torino e “Il grido del popolo” prima di Gramsci, compagna per molti anni a Roma del regista Francesco Maselli e spentasi, per cause accidentali, nel 1996 a Gaeta era finita addirittura a Rebibbia. Continua
“1527 I LANZICHENECCHI A ROMA”: UN ROMANZO DI QUALITA’
Su 1527 – I lanzichenecchi a Roma continua a mostrarsi un forte interesse. Soprattutto dopo che il libro ha ottenuto il primo premio “MICHELANGELO”, X Edizione, il terzo posto al concorso letterario di Torino “ARTE CITTA’ AMICA”, ed è nella terna dei tre finalisti nel premio “CITTA’ DI SIDERNO” (la premiazione si terrà il 20 novembre p.v.). Ma l’aspetto, forse, più interessante è che ha ottenuto il premio della giuria nella 16-ma edizione dl premio “ATHESTE”. La caratteristica, infatti, di questo premio è che è organizzato da l’AIMC (Ass.Maestri Cattolici Italiani) e UCAI (Un.Cattolica Artisti Italiani). È, quindi, assai significativo che, pur il testo affrontasse un tema spinoso e con molti punti di contrasto con un’area marcata di questo tipo, abbia avuto questo riconoscimento. È un’ulteriore conferma, sicuramente significativa, della qualità del testo. Anche perché il premio intende valorizzare opere e autori ricchi di valori esistenziali, che possono dare un contributo promozionale per l’uomo. Stesso giudizio lo si può evincere dalle varie recensioni di 1527 presenti sul web.
NUOVO SITO WEB DEDICATO A HORST FANTAZZINI
E’ on line il sito dedicato alla memoria di Horst Fantazzini, a cura di Hulot Firenze, Associazione che dal 2002 si occupa di promozione e distribuzione della Cinematografia Indipendente (http://www.hulot.it). La home page è stata disegnata da Pablo Echaurren.
Vi si possono consultare moltissime pagine: l’intera mostra internazionale di arte postale “Bandito in bicicletta”, con un centinaio di opere. Due pagine su Alfonso “Libero” Fantazzini e Maria Zazzi (gentilmente concesse da alcuni curatori del Dizionario Biografico degli anarchici italiani, BFS edizioni). Grafica al computer, Racconti e Poesie di Horst Fantazzini. Biografia, bibliografia, interviste, rassegna stampa, un’intera sezione dedicata al libro e al film “Ormai è fatta!”, collegamenti, incontri, e tanto altro. Continua
A SCUOLA DI “ANTICHEF”
Dall’autrice de L’ANTICHEF - Dalla tavola alla favola 500 ricette scritte come un romanzo la proposta di quattro appuntamenti per riscoprire la cucina tradizionale e i sapori autentici in un’atmosfera di convivialità ed allegria.
Carissimi,
ripetutamente nel tempo mi era capitato, parlando con alcuni di voi, lusingata dalle vostre richieste, di rincorrere il sogno di realizzare dei semplici, familiari corsi di cucina.
Se ne discorreva proprio davanti ai fornelli, durante le mie ore di lavoro, tra un soffritto e una zuppa, con appassionati storici od occasionali, con vecchi amici che ormai conoscono le pieghe di questa mia passione divenuta mestiere, ma anche con nuove conoscenze che hanno varcato la soglia del mio piccolo regno per riportare una tazza usata o perchè attratti dall’odore di qualche sugo…..
Dopo lunghe valutazioni dovute a motivi organizzativi, è arrivato il momento in cui vedo la possibilità di rendere operativo questo piccolo, ma per me importante progetto. Continua
MENO GIALAPPA’S E MEGLIO STO
Fino a poco tempo fa c’erano quelli della Gialappa’s con un bel curriculum alle spalle, di quella sinistra milanese che man mano s’è svenduta al facile consumo (pensate a che livello di schifezza s’è ridotta SMEMORANDA!). I tre della Gialappa’s erano sopravvissuti a questa onda lunga e becera fino all’altro ieri, conservando se non provocazione, quanto meno irriverenza e fantasia.
Fino all’altro ieri quando, certamente per un bel gruzzolo, si son messi al servizio televisivo e radiofonico di una delle Banche Bassotti più rapinatrici che ci siano in Italia. Fanno i cretini ponendo domande ad alcuni manichini che vorrebbero rassicurare gli italiani sulla bontà delle prestazioni della vergognosa Banca Bassotti Torinese.
Cosa non si fa per i soldi, e che tristezza!
Io, anche se non avessi un cazzo da fare il lunedì sera e davanti a me un televisore fosse acceso sul programma della Gialappa’s, giuro che cambierò canale, anzi spegnerò la TV.
E così ogni lunedì.
Meno Gialappa’s e meglio sto.
Marcello Baraghini
Invito alla lettura di Banca Bassotti e La vendetta del risparmiatore di Giuseppe Cloza e di Primo non entrare in banca di Antonio Gorba.










