I DUE PAESI, COSI’ LONTANI

“Il vostro Festival non fa notizia, non pubblicheremo nulla”, ci ha detto un noto giornalista culturale di una delle due testate nazionali più importanti.
Il giorno dopo da una delle pagine culturali dello stesso quotidiano apprendiamo che Massimo D’Alema ha vinto il premio Capalbio per un suo inutile libro, inutile come tutti gli altri che ha scritto.
Accidenti che notizia!
Una notizia importante, fondamentale, come quella apparsa sull’altra importante testata nazionale qualche giorno prima, in bella mostra sulla pagina di apertura del “costume e società”. State a sentire! Bergonzoni, il comico che oramai fa ridere solo sua zia novantenne e l’ex fidanzata ma che è sempre in giro a rompere i coglioni, officerà i funerali e seppellirà il suo libro. Ma dove? Cribbio, al Festival della letteratura di Mantova.

Eccolo qui il Paese ufficiale, ben rappresentato da D’Alema , Bergonzoni e tutta la schiera dei cacciatori di premi, apparizioni televisive, interviste e partecipazioni a festival inutili e parassitari.
Un Paese ufficiale che oramai, grazie alla moltitudine di orrori che dispiega quotidianamente, è regime, da far invidia a quello fascista.

Il Paese reale è altro. Indignato, incazzato, stufo, ma anche reattivo e fantasioso, che organizza ogni giorno resistenza, a Corviale qualche giorno fa e a Cecina il mese scorso, piuttosto che in mille altre piazze e quartieri e paesi.
Di questo Paese reale non troverete nulla sulle gazzette di regime e televisive. Per questo il nostro Festival di Pitigliano per il noto giornalista (giornalista? Becchino piuttosto) non fa notizia.
Ci mancherebbe.

Marcello Baraghini, 3 settembre 2005

INVITO AL
TERZO FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA LETTERATURA RESISTENTE
Il Paese reale

Libero, gratuito, provocatorio, riflessivo, festoso, senza sponsor, il terzo Festival internazionale della letteratura resistente, inventato e organizzato da Stampa Alternativa, si svolgerà a Pitigliano (Grosseto) nei giorni di venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 settembre.

Il titolo, anzitutto, Il Paese reale, si ispira a una straordinaria avventura editoriale maremmana che negli anni ’70, almeno fino alla prematura scomparsa del suo eclettico animatore Lino Pasquale Bonelli, scosse dalle fondamenta il clima asfittico di una provincia estrema come quella grossetana.

Per sottrarla al dimenticatoio, quell’esperienza sarà pubblicamente rievocata, domenica pomeriggio, dai suoi protagonisti. Libri preziosi quanto attuali verranno recuperati dal catalogo di allora e mostrati al pubblico.

Ma il Paese reale è anche l’oggi. Globale. Diverso e femminile. A inaugurare il Festival, venerdì pomeriggio, sarà Rashida Bouinbi, giovane marocchina che vive con la sua famiglia nella campagna lodigiana dipingendone i paesaggi con i caldi colori della sua terra d’origine.

Persecuzione e migranza sabato pomeriggio: due donne argentine. Sopravvissute alla galera e alle torture dei colonnelli golpisti, con tre loro coetanee e compagne Liliana Gardella e Miriam Lewin sono coautrici del libro di Stampa Alternativa Le Reaparecide - Sequestrate, torturate, sopravvissute al terrorismo di Stato in Argentina.

A chiusura, domenica sera, dopo gli interventi pomeridiani, reading “Bianciardi com’era”, dal libro di Mario Terrosi.

Tutte voci vitali e creative, ignorate e mortificate dal Paese ufficiale della politica e della cultura, soprattutto della cultura, consacrato a marketing e profitti, con la complice ipocrisia di scrittori, critici e giornalisti.

Mille miglia lontano da quello ufficiale, il Paese reale ritroverà a Pitigliano il proprio diritto di parola. Negli stessi giorni in cui altrove il regime culturale celebrerà i suoi fasti funerei a suon di scalatori di classifiche e premi letterari taroccati.

Di seguito il programma delle tre giornate . . .

VENERDI’ 9 SETTEMBRE, ORE 18,30
Rashida Bouinbi inaugura la mostra dei suoi dipinti.

SABATO 10 SETTEMBRE
ORE 11

Giuse Alemanno, lo scrittore con la penna intrisa di sangue (letterario, si intende) presenta il suo Terra nera - Romanzo perfido e paradossale di cafoni e d’anarchia .
ORE 18,30
Fiamma Lolli, traduttrice, introduce e presenta l’incontro con Liliana Gardella e Miriam Lewin.

DOMENICA 11 SETTEMBRE
ORE 11,00

Giovanni Feo su “Stonehenge a Pitigliano, la scoperta dei megaliti astronomici”.
ORE 18,30
Antonello Ricci e Corrado Barontini raccontano Il paese reale e dialogano con coloro che parteciparono a quella straordinaria avventura editoriale grossetana.
A seguire reading “Bianciardi com’era” dal libro di Mario Terrosi: Antonello Ricci voce e Angelo Olivieri accompagnamento musicale.

Materiali relativi agli incontri e di promozione verranno forniti a chi ne farà richiesta all’indirizzo:
STAMPA ALTERNATIVA
STRADE BIANCHE
58010 ELMO (GR)

Commenti

6 commenti to “I DUE PAESI, COSI’ LONTANI”

  1. Pralina on Settembre 9th, 2005 19:00

    Caro Marcello, approfitto del Blog per ovvi motivi di visibilità (eh eh!), tu sai quanta stima ho nei tuoi confronti, e nei confronti di Stampa Alternativa, con la quale ho pubblicato un libro. Una grande casa editrice, l’unica che ha avuto il coraggio di pubblicare me…
    Da amica e sorella, ho sempre raccolto le tue invettive della Lettera 22 e quelle del Blog, che seguo con interesse. Mi fa piacere, anche, che vi occupiate di denunciare truffe ai danni di giovani scrittori.
    Mi permetto, senza arroganza, di ripeterti ciò che tu stesso mi dicesti a proposito delle faticose stesure del mio libro: “Evita di riversare il tuo rancore e il tuo odio dentro la scrittura, vai, senza perdere tempo a dare contro a uno o all’altro, vola alta su tutto”.
    Ecco, io questo tuo consiglio l’ho fatto mio, e, anche se le intemperanze davvero non si possono evitare talvolta, perché (perfortuna) siamo esseri dotati di cervello e di critica, noi romagnoli (perché romagnolo lo sei pure tu) siamo caratterialmente molto passionali e polemici… tutte le volte che approdo nelle tue pagine, trovo un risentimento grandissimo contro chi non ci vuole nel jet set, nei salotti, nella carta stampata…
    Bene, ti dirò, che a me, come a tutti i tuoi lettori-scrittori col sangue, di nani e ballerine non me n’è mai fregato un cazzo, i buffoni di corte sono sempre esistiti basta cambiare canale, io manco li leggo i libruncoli foruncoli che tanto ti danno fastidio, e che uno spreca-inchiostro ci escluda dalle dorate pagine (che l’indomani serviranno a incartare la verdura) lo sento più come un complimento.
    Si potrebbe andare avanti per mesi, anni, a fare nomi, ma non servirebbe a molto. Soltanto ad aumentare il livello di bile nel sangue!
    Mi permetto di scriverti dalle pagine di questo Blog, che la produzione di Stampa Alternativa è già una risposta politica, chiara, coraggiosa, limpida e senza cedimenti, al “gran” mondo pseudo-letterario, al festival della superficialità che si auto-rappresenta e si auto-incensa. Il mondo reale, come dici tu, è il nostro. Non è reale perché è “contro”, è reale perché l’altro mondo è inventato.
    Con affetto e stima,
    Patrizia “Pralina” Diamante

  2. Maurizio Balestra on Settembre 17th, 2005 09:56

    Avrei voluto essere lì con voi e con me tutto il gruppo cesenate dei G.I.U. (gruppo inutili uniti) ma non ce l’abbiamo fatta. Ci dispiace.

  3. Michele Trancossi on Settembre 17th, 2005 22:20

    Caro Marcello, nonostante nessuna apparizione e notizia stampa dal 18 agosto ho collezionato 1700 contatti su un quotidiano online.
    Condivido la tua frustrazione anche perchè è duro passare. Spero di ricevere le news da stampa alternativa, visto che oramai faccio fatica a trovare i titoli anche da Feltrinelli, che si stà troppo normalizzando.
    Inserirò al più presto il link alla tua eccezionale casa editrice. Con affetto un incoraggiamento a tenere duro.
    Michele Trancossi

  4. Claudio Testa on Settembre 28th, 2005 14:04

    D’Alema ha scritto un libro?
    Bergonzoni fa ancora il “comico”?
    a dire il vero non ho mai letto ne i libri di D’Alema ne ascoltato le battute di Bergonzoni, ma io appartengo ad un altro mondo, forse.

  5. giuse alemanno on Ottobre 8th, 2005 09:40

    son venuto col vino a pitigliano. in ritardo di un’ora. e c’era gente che non conoscevo che mi aspettava. comunque. ho detto le mie cose. poche riguardavano ‘Terra Nera’. tante spiegavano cosa c’era dietro e dentro e intorno a quel libro. ho risposto a ciò che mi veniva chiesto. nel mio modo poco ortodosso. ma ho colto un clima unico. tutta quella strada - da manduria a pitigliano - per sentirmi a mio agio. come se conoscessi tutta quella gente da sempre. per un asociale come me che si inventa ‘gran simpatico’ per vivere la quotidianità è stato molto importante. e per questo vi ringrazio molto. con sincero affetto, giuse.

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