VINCERE UN PREMIO LETTERARIO NAZIONALE IN DIECI MOSSE

La parola al nostro direttore editoriale, Marcello Baraghini.

Pagine e pagine di giornali di destra, sinistra o centro, nazionali o locali, dedicate ai premi letterari. Pettegolezzi, gossip, interviste e la solita stupida ottusa domanda: perché non abolirli?
Che lo Strega, il Campiello-Cicciobello, ecc., che tutto venga deciso prima – sotto la spinta e i ricatti del marketing delle grosse case editrici – l’hanno scoperto prima di me altri intellettuali e giornalisti e magari lo dichiarano anche. Ma bravi!
Però questi premi continuano a esistere e ad ammorbare l’aria. E allora, per divertirmi, ho provato a buttar giù dieci mosse rivolte a scrittori ambiziosi, anzi divorati dall’ambizione, per arrivare primi, quanto meno per entrare nella rosa dei candidati vincitori che permetterebbe di apporre una bella fascetta sul libro.
1.La prima mossa parte da lontano, magari quando hai ancora il manoscritto nel cassetto, o lo devi ancora scrivere. Occorre frequentare le due Fiere del libro, quella di Torino e quella di Roma, e tampinare i titolari delle case editrici in odore di rampantismo. Naturalmente escludendo le grosse, che tanto i titolari se ne stanno a scaldarsi la trippa alle Baleari. Frequentandoli in quei giorni, discretamente ma intelligentemente, aprirai una “linea di credito”.
2.Naviga nei siti degli editori succitati, rampanti e in odor di successo. Naviga e cerca di entrare in tutti i forum e blog possibili. Accumulerai altro credito.
3.A questo punto sei pronto a partecipare a uno stage, naturalmente a pagamento, sulla scrittura normale, creativa, o quant’altro.
4.Chiaramente devi averlo scritto il romanzo, breve o lungo non importa. Fondamentalmente però deve essere fiction. La fiction è l’arma vincente: scrivere il niente in termini di contenuto, però volando su montagne russe stilistiche. Chiaro il concetto?
5.Lo stage a pagamento, dopo le mosse preliminari di allisciamento, ti permetterà di deporre trionfalmente il tuo manoscritto sul tavolo del capo.
6.Chiaramente il capo della casa editrice rampante deve opzionarti ma, se davvero hai scritto una fiction-schifezza, stai certo che ti sceglierà. Oddio, puoi anche aver scritto altro, tipo un romanzo storico, ma allora deve essere una schifezza ancora peggiore.
7.Il capo organizzerà un bel battage alla tua opera prima. Inventerà balle su di te, che però saranno regolarmente riportate da giornalisti compiacenti, alcuni dei quali sono di casa nelle stanze dell’editore rampante, magari hanno già pubblicato con lui schifezze più schifezze delle tue.
8.Il capo centrerà la mossa decisiva, che ti avvicinerà alle porte del Premio Nazionale. Ti farà intervistare da un giornalista famoso, magari uno che prima era ipercritico contro l’industria del consenso e da qualche tempo è invece il megafono della stessa industria. Naturalmente su una testata nazionale, una delle due veramente importanti. La tua foto apparirà sulla copertina. Un bel servizio, all’interno, dirà tante di quelle stronzate da far impallidire anche chi le ha scritte. È prassi.
9.La penultima mossa è di farti vincere un premietto, magari all’ombra di uno di quelli importanti. Un Cicciobello Esordienti, un Giovane Marmotta, un Paperino. Nuovi articoli. Nuove interviste. Partecipazioni a dibattiti e conferenze a ripetere le stronzate riportate in precedenza dai giornalisti.
10.Sei, a questo punto, il Candidato Naturale a un Premio Nazionale. Che tu lo vinca o no, o che entri nella cinquina dipende dal capo, da quanto potere di scambio (leggi ricatto) ha rispetto agli altri editori rampanti.

Hai vinto. Vergognati. Naturalmente vergognati se mai ti ha sfiorato l’idea di poter o saper scrivere. Altrimenti sei cooptato nel gran circo culturale di regime: quello dei Baricchi, degli Ammansiti e delle Melasse P.

Marcello Baraghini

Commenti

4 commenti to “VINCERE UN PREMIO LETTERARIO NAZIONALE IN DIECI MOSSE”

  1. Elena on Luglio 28th, 2005 19:38

    Cipicchia ; )Ma se volessi promuovere la letteratura resistente .. e se avessi la voglia e la serenità necessarie ad organizzare uno di questi incontri tanto carini fra “l’ autore ed il vino” .. (Il lettore occasionale è sempre rapito dallo scrittore ubriaco , sa di trasgressivo !)
    Bè insomma , se volessi fare qualcosa di più che appoggiare uno dei candidati a qualche premio letterario .. voi me lo/la mandereste in quel del Friuli Venezia Giulia?

  2. marco on Agosto 12th, 2005 10:56

    Maremma bischera!
    Ecco cosa mi mancava… :)

  3. Tony on Ottobre 21st, 2005 11:47

    Pero dai …Ammaniti anche se è nel giro .. non è male …!

Lascia un commento