Il danno biologico per gli ex dipendenti dell’Acna…
Dalle pagine di Savona de “La Stampa” del 9/07/2005 estrapoliamo questo articolo (dal titolo “L’associazione A.L.A. si rivolge direttamente ai vertici dell’Eni”) che dimostra come il caso ACNA di Cengio/Valle Bormida sia ancora attuale. Proprio questa attualità ci ha motivati a dedicare alla questione un libro che uscirà in autunno, citato dalla giornalista nell’articolo. Sollecitiamo testimonianze ed interventi di tutti coloro che hanno qualcosa da dire in merito, sì da poter avviare un confronto con l’autore.
CENGIO. La richiesta è di quelle destinate ad aprire un ampio dibattito. Perché la proposta di Luigi Giovanni Pregliasco, ex dipendente e a suo tempo componente del Consiglio di fabbrica dell’Acna, è indirizzata all’Eni. Osserva: «I lavoratori Acna dopo una vita di lavoro tra i prodotti pericolosi e cancerogeni hanno avuto un riconoscimento, anche se solo alcuni, per il lavoro a rischio.
L’associazione Ala chiederà all’Inps e all’Inail di estendere il beneficio del rischio chimico equiparandolo alla prima legge sull’amianto per tutti i dipendenti e ex dipendenti e per i lavoratori delle imprese». Aggiunge Pregliasco: «Ma noi vogliamo che sia l’Eni, la società che ha avuto il controllo da sempre delle produzioni Acna, a dover pagare questi danni ”biologici” a tutti coloro che hanno avuto a che fare con i prodotti cancerogeni dello stabilimento». Dice ancora: «Non si capisce il perchè l’Eni dopo aver trattato come cavie 500 lavoratori, con analisi nascoste, debba spendere mille miliardi delle vecchie lire per qualche molecola in più o in meno nel fiume Bormida, e assolutamente nulla per chi ha lavorato, ingerito e respirato miliardi di molecole di mercurio, amianto, benzolo, amine aromatiche e quant’altro». Continua
“1° NON ENTRARE IN BANCA”: opinioni a confronto!
Continua a suscitare parecchio interesse il libro di Antonio Gorba, “1° NON ENTRARE IN BANCA, non solo in libreria. Per chi non l’avesse notato, in questo spazio la discussione si fa intensa e accalorata — basta seguire i commenti che continuano ad essere inseriti a ruota del primo intervento dell’autore, Entrare o non entrare in banca? Questo è il problema. C’è, ad esempio, chi fa notare: “Oggi tutti noi abbiamo chiaro che siamo quotidianamente sottoposti ad un pesante lavaggio del cervello che intende impedirci di ragionare con la nostra testa.” Oppure: “Il problema è che anch’io, come te, sono convinto che sarebbe meglio un mondo senza banche….”, ribadisce convinto l’autore stesso, attivo partecipante al dibattito in corso — assolutamente da non perdere!
VINCERE UN PREMIO LETTERARIO NAZIONALE IN DIECI MOSSE
La parola al nostro direttore editoriale, Marcello Baraghini.
Pagine e pagine di giornali di destra, sinistra o centro, nazionali o locali, dedicate ai premi letterari. Pettegolezzi, gossip, interviste e la solita stupida ottusa domanda: perché non abolirli?
Che lo Strega, il Campiello-Cicciobello, ecc., che tutto venga deciso prima – sotto la spinta e i ricatti del marketing delle grosse case editrici – l’hanno scoperto prima di me altri intellettuali e giornalisti e magari lo dichiarano anche. Ma bravi!
Però questi premi continuano a esistere e ad ammorbare l’aria. E allora, per divertirmi, ho provato a buttar giù dieci mosse rivolte a scrittori ambiziosi, anzi divorati dall’ambizione, per arrivare primi, quanto meno per entrare nella rosa dei candidati vincitori che permetterebbe di apporre una bella fascetta sul libro.
1.La prima mossa parte da lontano, magari quando hai ancora il manoscritto nel cassetto, o lo devi ancora scrivere. Occorre frequentare le due Fiere del libro, quella di Torino e quella di Roma, e tampinare i titolari delle case editrici in odore di rampantismo. Naturalmente escludendo le grosse, che tanto i titolari se ne stanno a scaldarsi la trippa alle Baleari. Frequentandoli in quei giorni, discretamente ma intelligentemente, aprirai una “linea di credito”.
2.Naviga nei siti degli editori succitati, rampanti e in odor di successo. Naviga e cerca di entrare in tutti i forum e blog possibili. Accumulerai altro credito. Continua









