“1527” MOTIVI PER ….
Diamo spazio ad Andrea Moneti, autore del romanzo 1527 I lanzichenecchi a Roma , per una riflessione sui recenti referendum.
I riflettori sui referendum per la Legge 40 si sono spenti. Il chierichetto e “papa boy” Rutelli (in buona compagnia) sarà contento. Sono riusciti a trasformare una disputa politica (poco sensata) in uno scontro tra “buoni” (ovviamente i papa boys) e i “cattivi” (ovviamente chi sperava di vivere in una paese laico e normale). Ruini ha fatto la sua catechesi e tutti si sono adeguati. Ma ci sono “1527” motivi per rispondere a Rutelli & company. Potrebbero spiegarmi perché vietare l’analisi reimpianto e concedere pilatescamente l’aborto pochi mesi dopo? Se l’embrione è sacro e inviolabile, perché non proibire la pillola del giorno dopo? La legge 194/78 (per intendersi quella sull’aborto) dopo questo referendum, che correda l’embrione di diritti equiparabili a quelli di un “già nato”, come potrà essere mantenuta? Torneremo alle mammane clandestine? È questa la tutela riformista del papa boy Rutelli? Possibile svendere il riformismo e la laicità dello Stato per soli calcoli politici? Deve essere lo Stato o la Chiesa a definire che cos’è la vita umana? Questa definizione deve essere oggettiva o soggettiva? E che cosa direte a chi dovrà rinunciare a prospettive di una vita migliore o guarigione soltanto perché avete abbassato la testa ai prelati? Il papa (e la curia di Ruini) ha il diritto e dovere di difendere il suo magistero. Non mi stupisce che abbia detto ciò che ha detto a riguardo della procreazione, delle coppie di fatto e degli omosessuali. Nota è la sessuofobia ecclesiastica; nota è la sua ipocrisia morale che condanna l’informazione sessuale e nega la predicazione all’uso del preservativo nei paesi africani e asiatici, devastati dall’AIDS e prossimi all’esplosione demografica, definendo “sessualità responsabile” il coito nei periodi non fertili (proprio così). Nota è la sua condanna al “relativismo” (che altro non è che la libertà di coscienza e di pensarla come a uno pare e piace). Ma non è forse “relativo” il messaggio di Gesù Cristo “ama il prossimo tuo come te stesso”? Non dice, infatti, come amare. Ognuno deve trovare in sé il modo migliore e più “responsabile”. Cercare una via personale per aderire al messaggio di misericordia e carità evangelico è “relativismo” (visto che stiamo parlando di astensionismo, Ruini, prima di intervenire nelle contese politiche italiane, non dovrebbe, forse, porsi il problema del perché delle chiese vuote?). Questo papa (come del resto il precedente) è un papa medievale (sarebbe perfetto per un film storico). Ma non è questo il problema. Il problema sono quei nani politici che esortano a non votare, calpestando un diritto e una dignità che sono costati dolore e sangue sessant’anni fa. Come possono essere apprezzabili quei “nani” politici alla “papa boy” di Rutelli, Pera, Casini, etc., che invitano all’astensione (Ruini può farlo, e lo ha ampiamente fatto attraverso televisioni, giornali, associazioni e parrocchie). Ma un politico? Un rappresentante dello Stato? Perché invitare i cittadini, sia chi crede che chi non crede, a non esercitare il loro diritto di votare? Sono meno cristiano per questo?
Se avessero avuto gli attributi (ma si sa che in Italia ne difettiamo eccome) avrebbero accettato la sfida. Ma loro no. I Giuliano Ferrara, le Oriana Fallaci, sempre pronti ad attaccare chi non la pensa come loro e a sputare veleno, hanno scelto la via più comoda. La via che porta direttamente al clericalismo: buoni di qua, cattivi e malvagi di là. A quando Rutelli e “papa boys” trasformerete i peccati in reati? A quando il vostro fondamentalismo clericale farà scelte obbliganti anche per chi non le condivide? Perché anziché al Parlamento italiano, cari onorevoli, avete risposto al clericalismo delle gerarchie ecclesiastiche? Perché se il Papa ha diritto di intercedere nelle vicende e nelle cose del mio Stato, del nostro Stato, non posso dire che è grave che una figura come la sua entri in una contesa elettorale (e se lo faccio vengo tacciato di oscurantismo laicista)? Cari Rutelli “papa boys” clericali e assolutisti volete mescolare Stato e Dio? Ditelo a chiare lettere. Chissà come staranno godendo le massonerie cattoliche (Opus Dei e CL). Abbiate le palle per dirlo, per fare una battaglia politica onesta (se aveste scelto la via del “no”, anziché quella comoda e ipocrita dell’astensionismo, vi avrei apprezzato). Non solo. Caro “papa boy” Rutelli sei riuscito, infatti, a dare una boccata di ossigeno a questo governo di centrodestra. Potrai scommetterci che nel 2006 la bocciatura dei quattro quesiti verrà sbandierata da Berlusconi (di cui si può dire tutto tranne che non sia un grande comunicatore) come una vittoria elettorale prima delle elezioni. Complimenti. Intanto io spero ancora di vivere in un libero Stato con una libera Chiesa (negli Stati Uniti ci sono stati dove nelle scuole è stato abolito l’evoluzionismo per insegnare il creazionismo: è questo il nostro futuro?). Dovremo tornare all’Indice dei libri proibiti? Detto questo concludo per dirmi fiero di aver scritto “1527” e di essere un autore in una casa editrice accesa paladina della laicità, patrimonio comune di credenti e non credenti. Patrimonio di tutti e non solo di qualcuno.
Andrea Moneti
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2 commenti to ““1527” MOTIVI PER ….”
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Questo blog è pieno di commenti :-) Pensate di fare qualcosa o andate avanti così?
ho pubblicato questo articolo in www.ilsoledentroilsolefuori.iobloggo.com e volevo girarlo anche a Voi, affinchè, ove crediate, si possa creare un dialogo ed un confronto tra le persone che sia il più ampio possibile. perché, anche se scritto con calore, questo articolo non vuole mettersi in contrasto con chi la pensa in maniera differente, ma toccare ciò che ci accomuna, tutti quanti.
p.s. ringrazio Lorena per la sollecita e cortese risposta alla mia richiesta.
non siamo veramente soli, mai. io ho votato sì. mi sono chiesto nei miei pensieri slacciati ed ammaccati dove portavano quelle domande e quelle risposte ed in quell’anello indissolubile che è la vita, qualcosa ho trovato. in mezzo alle stelle ho trovato le scelte. ogni giorno, ogni ora, ogni secondo è scelta. e non potevo chiudere gli occhi di fronte a questo dolore che restringe l’animo ed il corpo umano dentro ad un contenitore morale.
e tu, tu dove sei? piccola mia, tu dove sei? sorridi talvolta o te ne stai tutta sola in una città sconosciuta?
perchè di scelte dobbiamo parlare e non di ideologie che soffocano quelle scelte, che strozzano questo vivere, che amputano questo amore. non si tratta di dare in pasto l’etica agli immorali, ma di lasciare la scelta a chi non ce l’ha. di garantirla a chi la vuole, di assicurare la salute delle persone. ciò che io penso non deve astringere gli altri, ma liberare, liberare le persone, farle uscire da questa caverna di silenzio e tubi catodici. maestro è chi ti libera, non chi ti dona nuove dorate catene.
lo stato pensa ed agisce da stato. non gli si chiede di farti una marmellata, ma da quella marmellata che sono le persone che lo compongono e che lui nel suo laico profumo trascende, egli pensa per tutti.
equanime mente
non coglie differenze, ma solo uguaglianze e ci fa tutti uguali.
e quando votiamo, noi non votiamo. che vinca io che vinca tu, non ha mica importanza, sai? perchè noi non votiamo questo o quello, ma sempre lo Stato. La Res Publica. quell’organismo istituzionale così alto grande e grosso che più non si può, ma che -pensateci!- in tutta la sua possanza, non arriva e non può arrivare ad essere più grande dell’essere umano. perchè lui è più dell’essere umano, ma anche meno dell’essere umano e non può abbatterlo o sacrififcarlo, mai.
ho votato la scelta. perchè quando fu votato l’aborto dai nostri genitori, la domanda non fù è giusto o meno l’aborto. non fù tu al posto suo che faresti. perchè ipocrita è ogni risposta a questa domanda! nessuno può dire in anticipo cosa sceglierà! perchè nessuno sa di sapere, e pertanto solo scegliendo si può provare ad imparare. quante pietre il vostro braccio può scagliare? quanto odio ed ipocrisia può il vostro animo giustificare? proprio non lo vedete il dolore? proprio non lo volete sentire il dolore che ci accomuna tutti?
quando fù votato l’aborto ci si chiese questo: deve o non deve lo stato predisporre le strutture per consentire a chi voglia abortire, di abortire?
lo Stato che è l’organismo più potente su questo mondo non si chiede e non può chiedersi cos’è giusto o sbagliato: non ne è capace!
non ne è capace!
non ne è capace!
non ne è capace!
solo noi, solo noi, solo noi possiamo: solo noi possiamo scegliere e nessuno tra di noi, che soli possiamo scegliere, può permettersi di giudicare quella scelta.
questo referendum non ha chiesto se l’embrione è o meno persona. non ha chiesto quando nasce la vita. ci ha chiesto solo se ritenevamo fosse giusto che lo Stato e non l’etica si occupasse della procreazione assistita. solo questo. niente di più. chi ha problemi di fertilità può scegliere lo Stato o deve affidarsi al suo conto corrente, alla sua chiesa, alla sua mafia, alla sua nequizia?
ho votato la scelta, perchè chi sceglie di fare questo passo, deve essere messo nelle condizioni (economiche, di salute…) di farlo nel migliore dei modi possibili. lo Stato non sceglie per le persone, ma dalle scelte delle persone nasce lo stato e lo Stato è ciò che garantisce quelle scelte.
e non voglio sentire parlare di embrioni! voi che ne sapete degli embrioni? che ne sapete!?! voi ipocriti schifosi che li usate per uccidere le donne e spaventare i bambini! voi bavosi, per mercanteggiare le coscienze! per strozzare i sogni di mamme e papà! voi non siete nulla! voi non c’eravate quando è stato il momento di scegliere! avete nascosto al sicuro il vostro gruzzolo ma quando arriverà il padrone e vedrà che non lo avete fatto fruttare, allora guai a voi! che non avete mai scelto l’unica cosa che potevate scegliere: voi stessi, ed avete preferito scegliere per gli altri, condannandoli ad un calvario, ad una passione. che cosa ne sapete voi, di che cosa è un essere umano? ipocriti torturatori della libertà umana, biechi stupratori della verità. schiavi del potere! ciechi di fronte a voi stessi.
quest’oggi Si Vota, Vota Sì.
quest’oggi Si Vota, Vota Sì.
quest’oggi Si Vota, Vota Sì.
perchè loro credevano che ce ne saremmo stati buoni, ma abbiamo capito che
questo cuore non lo possono fermare
questi occhi non li possono accecare
queste braccia non le possono incatenare
questa voglia di carezze non la possono appassire
questo sorriso non lo possono comandare
questo respiro che unisce non lo possono spezzare
queste parole non le possono cancellare
questa mente non la possono distruggere o mutilare
nessuno può obbligare un’altra persona a fare ciò che non vuole. ne-ssu-no.
ed ogni giorno, da oggi voterò.
voterò sì.
e voi farete bene ad avere paura, perchè noi non ci fermeremo, noi non ci fermeremo mai,
perchè noi vogliamo lo Stato
perchè noi il 12 e 13 giugno siamo andati a votare e non eravamo soli,
perchè siamo usciti da noi stessi per capire cos’è questo sentire, questo dolore che lacera nei suoi cicli ormonali
perchè noi andando a votare eravamo lo Stato
perchè da oggi in poi non c’è santo che tenga, ogni giorno Si vota, Vota Sì.
apri te stesso al mondo: scegli di scegliere. Spalanca le braccia a te stesso e vedrai quanto spazio per accogliere gli altri troverai. allora sceglierai di condividere le tue scelte. non ci sono confini o barriere, tutto è come lo vedi, infinito ed ogni giorno Si Vota, Vota Sì. Chè non si è veramente soli, mai.