Per la diffusione orizzontale del sapere e della cultura

Recentemente iQuindici hanno inviato una lettera aperta agli editori italiani sul tema delle licenze “libere” (anche dette “copyleft”) come contributo alla diffusione orizzontale del sapere e della cultura. Ne riportiamo aluni stralci, rimandando al sito de iQuindici per la versione integrale. Documento utile, da diffondere ovunque possibile.

(…) Rendere un’opera copyleft significa semplicemente consentire che l’opera circoli gratuitamente fintanto che nessuno ci lucra sopra, cioe’ in due parole lasciare che chi vuole leggere un libro ma non ha i soldi per comprarselo possa farlo senza essere passibile di denuncia penale. Liberta’ di leggerlo sul suo pc, fotocopiarlo, stamparlo e regalarlo a un amico.

L’autore che ha lavorato prestando il suo ingegno per creare un’opera e l’editore che ha scelto di darle fiducia investendoci i suoi denari, continuano ad essere gli unici beneficiari del ricavo economico. Ma aggiungendo la clausola copyleft hanno un vantaggio in piu’, soprattutto i piccoli e medi editori: l’opera sara’ scaricabile in rete, sara’ visibile anche lontano dalla grande distribuzione. Un abitante di Falcade con a disposizione solo qualche cartolibreria non avra’ bisogno di fare 50 chilometri per andare a Belluno a imbattersi - forse - nel romanzo del giovane scrittore esordiente, ma leggendo il testo in rete potra’ decidere di ordinarlo in libreria o per posta, per potere avere il piacere di leggerlo tenendolo tra le mani, oppure di regalarlo a un amico. (…)

…pensate a tutte le persone ipovedenti o non vedenti che potrebbero finalmente avere accesso illimitato alla fruizione di testi che sulla carta restano morti: un’enorme biblioteca finalmente accessibile per loro senza dover chiedere, potendo scegliere come dagli scaffali di una libreria. Quest’ultimo aspetto risulta particolarmente importante date le difficolta’ attuali a fornire a pagamento, a chi ne fa richiesta, i file sorgenti con le versioni digitali dei libri pubblicati in versione cartacea: diffondendo i testi in copyleft, infatti, si comincerebbe a dare realmente ai ciechi la possibilita’ di rimuovere gli ostacoli che non permettono loro una libera fruizione della cultura.

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