Il bandito gentile “mandante dal paradiso” della bomba di Ostia?

Da Patrizia Diamante, autrice del libro L’ultimo colpo di Horst Fantazzini, nonché ultima compagna dell’uomo assurto a suo tempo agli onori della cronaca come “bandito gentile”, riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera.

Venerdì 11 marzo 2005

Io sottoscritta Patrizia Diamante, residente a Firenze, ultima compagna e convivente di Horst Fantazzini, faccio riferimento alla notizia rimbalzata sui media oggi (volantino di rivendicazione della bomba del 6 marzo scorso davanti al Tribunale di Ostia firmato “Nuclei rivoluzionari Horst Fantazzini”, ed inviato alla redazione del “Giornale di Ostia”), che descrivono il mio compagno quasi come una sorta di “mandante dal paradiso” di bombe e bombette, la cui matrice lascia abbastanza perplessi, specialmente in periodo pre-elettorale. Lascio perdere le considerazioni di tipo politico, perché non vi è nulla di politico in tali esibizioni mirate unicamente ad ottenere spazio sui mass-media.

Non voglio entrare nel merito su chi è realmente o no il mandante, perché l’Italia ha una lunga tradizione di bombe senza padre e senza madre. Sui “Nuclei rivoluzionari” mi sovviene che ci siano stati dei NAR di destra.

Ci tengo a precisare che il mio compagno, nonostante la lunga carcerazione (36 anni), non era dentro per reati specifici di detenzione e uso di esplosivi, ma, come molti sanno, per rapine compiute con pistole giocattolo.

La “violenza” alla quale il mio compagno ricorse - uno 0,1% rispetto a quella dello Stato - per ribellione a prolungati e inumani periodi di carcerazione, nulla ha a che vedere con l’utilizzo anonimo di esplosivi che possono essere usati da chiunque, colpire persone inermi di passaggio, e acuire la repressione contro il movimento anarchico, specialmente in un periodo nel quale molti suoi esponenti si trovano incarcerati o con provvedimenti penali di vario tipo.

Horst era nato nel 1939 sul fronte franco-tedesco e le bombe le conosceva bene: erano le bombe della guerra, che lasciarono milioni di vittime in Europa. Se la parola di Horst non conta più nulla, e a nessuno importa più che fosse o meno d’accordo con questi gesti, perché è morto, ammazzato da una detenzione troppo dura, forse non conta nemmeno la mia, in quanto donna! …ma fintanto che vivrò il mio cuore conterrà il ricordo di un uomo anarchico, tenero, ironico, sensibile, rispettoso delle idee altrui, pronto ad ascoltare le ragioni degli altri, autocritico, disarmato e disarmante, affettuoso, mite, dolce e gentile.

Patrizia Diamante “Pralina”, compagna di Horst Fantazzini

Commenti

2 commenti to “Il bandito gentile “mandante dal paradiso” della bomba di Ostia?”

  1. ebe on Marzo 13th, 2005 21:59

    un fremito lungo la schiena e un balzo al cuore. come donna, anche io compagna silenziosa di un anarchico che di voce ne ha molta, ringrazio questa tua esposizione, il continuo sostegno all’uomo prima che all’idea. per questo tuo amore, quello che molti preferiscono tacere e altri, invece, feriscono tacendo.

  2. Pralina on Marzo 25th, 2005 10:58

    Carissima Ebe, non abbiamo il piacere di conoscerci ma immagino che tu sia una persona deliziosa; grazie per le tue belle parole, veramente di conforto! Io, a dire la verità, non mi sono mai rassegnata, e forse è per questo che alcuni “compagni” di area anarchica e libertaria ce l’hanno con me… non solo gli illegalisti ma anche coloro che si pregiano di rappresentare l’ala storica. Proprio ieri mi è arrivata una lettera di una signora “artista” che, pur riconoscendomi d’essere una persona onesta, sincera, divertente, fantasiosa, ironica, meravigliosamente creativa ecc. ecc. (lascio perdere le sviolinate, perché non mi piacciono), mi ha scritto che, per motivi di “chiacchiere maligne sul mio conto” da parte di alcuni cosiddetti storici dell’anarchismo, proprio perché insisto a parlare di Horst e a portare in giro il mio libro “L’ultimo colpo di Horst Fantazzini” che alcuni “anarchici storici” ritengono scandaloso (scandaloso perché dico la verità), e perché mettendomi a difendere la figura di Horst ne legittimo in qualche modo l’atteggiamento e quindi mi svaluto ancora di più, non potranno ammettermi a partecipare al progetto “Arte&Anarchia” che si svolgerà nella mia città Firenze a fine estate… ora cara Ebe, chi vede quello che faccio, non solo i miei scritti, ma anche le mie opere artistiche, sa giudicare da sé. La cosa che mi preoccupa semmai è che alcuni sedicenti storici dell’anarchismo abbiano un po’ di seguito (non molto a dire il vero) quanto questi illegalisti propugnatori di una violenza che non sanno nemmano attuare fino in fondo. Tanto è vero che si limitano a fare apologia dei gesti e mai scendono in campo. Ah…. bai tempi quelli di Caserio, ma sono finiti da un pezzo!!!
    Con stima per te e per Stampa alternativa: l’unica casa editrice veramente ANARCHICA, perché LIBERA da ogni pregiudizio, fuori dal gregge sempre,
    Pralina

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