Bitonto: sciopero della fame per difendere il patrimonio storico-architettonico della città
Da venerdì 21 gennaio Gino Ancona, restauratore, è in sciopero della fame nella piazza Aldo Moro in Bitonto (Bari), accampato in un furgone in condizioni climatiche proibitive, per protestare contro la volontà dell’Amministrazione comunale del Sindaco Pice di consegnare alla speculazione privata tutta l’area centrale del centro storico attraverso la costruzione di un parcheggio interrato di quattro piani che devasterebbe le due piazze centrali del paese ove sono presenti importanti architetture dal Settecento all’inizio del Novecento.
Piazza Moro fa parte di un sistema architettonico urbanistico, esteso per tutta la Puglia, realizzato agli inizi del Novecento. Un altro aspetto importante è l’alberatura a “lecci” presente nella piazza, che verrebbe distrutta dai lavori di realizzazione del mostro a quattro piani.
Gino Ancona ha anche presentato due esposti alla Procura della Repubblica di Bari (dott. Demaria) rispettivamente in data 29 novembre 2004 e in data 24 gennaio 2005, quest’ultimo contro la Sovrintendenza di Bari per non aver assolto alle sue funzioni istituzionali di tutela dei beni culturali. E’ da segnalare, inoltre, che questo esposto è stato firmato anche dal Prof. Girolamo Devanna docente all’Università di Urbino e illustre esperto d’arte, noto anche per aver donato una preziosissima collezione di dipinti allo Stato con obbligo di museizzazione in Bitonto.
Addirittura l’Amministrazione Comunale sostiene che questo scempio sarebbe da realizzarsi anche in vista del flusso turistico richiamato dalla Galleria Nazionale “Devanna” da inaugurare entro il 2008.
Dopo oltre 40 giorni di sciopero della fame qualche risultato comincia a intravedersi.
Il Ministero per i Beni Culturali gli ha comunicato di aver chiesto tutti gli atti che riguardano la questione parcheggio alle varie soprintendenze. Questo significa che ha aperto un’inchiesta.
Il Comune, da parte sua, a detta dell’ostinato e coraggioso digiunatore, sta pensando di accantonare nel bilancio 2005 una somma per l’eventuale contenzioso legale con la ditta appaltatrice per la risoluzione del contratto, mentre avevano dichiarato di voler iniziare i lavori già nella primavera del 2004. Fino adesso dunque Gino Ancona è riuscito a tenerli a bada, e non solo, incominciano la ritirata!
Ora è scattata la terza fase e Gino Ancona ha bisogno di aiuto: devono piovere fax, tanti ma tanti e ancora tanti!
Quello che segue è il testo dell’appello che Gino invita a sottoscrivere e inviare a:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali fax 06 67232582
Soprintendenza regionale per la Puglia fax 080 5281114
Soprintendenza Archeologica per la Puglia fax 099 4600126
Soprintendenza di Bari fax 080 5245540
Comune di Bitonto (Bari) fax 080 3744558
Gino Ancona fax 080 3717925
Per la difesa del PATRIMONIO CULTURALE perché in sé è atto di cultura, PATRIMONIO che è e deve essere di tutti, fruibile a tutti e per tutti, assunto universalmente come elemento di civiltà.
Contro ogni tentativo di volgare speculazione e di criminale sciacallaggio!
Piena solidarietà a Gino Ancona alla sua battaglia e a tutta la cittadinanza che lo sostiene.
NO al Parcheggio-Saccheggio in piazza A.Moro a Bitonto ( Bari )
Per contattare il Gino Ancona tel. 333 4124 262 fax 080 3717925 e- mail: rivoltalibera@libero.it
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