Gli scheletri della santa Inquisizione

Adriano Petta, studioso di storia delle religioni e storia della scienza, autore per Stampa Alternativa dei libri Eresia pura e Roghi fatui, denuncia l’ennesimo tentativo di mistificazione della verità storica sulla “santa” Inquisizione, cui ha dato corpo il programma TV Voyager. Una denuncia prontamente raccolta da “Il Manifesto” che il 21 febbraio ha pubblicato un articolo in cui lo stesso Petta rivela i retroscena di quella trasmissione TV e punta l’indice contro la Santa Sede affinché la smetta con i vani tentativi di revisionismo storico.
Riportiamo l’articolo integrale qui di seguito, confidando nella sua diffusione grazie a quanti hanno a cuore la salvaguardia di quel po’ di verità che in merito è trapelata nei secoli dalle rigide maglie della censura ecclesiastica.

Gli scheletri della santa Inquisizione
Una puntata di «Voyager», su Raidue, si fa complice del Vaticano per riscrivere la storia e riabilitare l’Inquisizione, madre di tutte le torture e stragi di innocenti

di ADRIANO PETTA

Lo scorso 11 settembre su “Alias” apparve un mio articolo
Le radici dell’orrore (relativo agli atti del Simposio sull’Inquisizione pubblicati dal Vaticano). Venni poi invitato alla trasmissione televisiva Voyager per un’intervista che durò 14 minuti: mi dissero che avrebbero fatto dei tagli. Mercoledì 16, alle 23.10, è stata messa in onda. Due gli argomenti del programma: «Nazismo esoterico» e «Gli ultimi dati sull’Inquisizione». Il conduttore Roberto Giacobbo ha raccontato i legami tra Hitler, le SS e l’occulto, parlando anche di Montségur, dove il 16 marzo 1244 morirono arsi vivi in un enorme rogo oltre 200 fedeli perché si rifiutarono di abiurare la loro fede. La tesi esposta da Giacobbo è stata che la storia li ricorda come Catari attaccati dal re di Francia, e che le SS cercavano a Montségur il Santo Graal perché i catari, secondo alcuni, erano stati i custodi del sacro calice. E che l’ideologo nazista Otto Rahn individuava i catari come i precursori del nazismo…

Forse era il caso, da parte del conduttore di Voyager, di spendere due parole per chiarire che quei 200 fedeli erano martiri cristiani accusati d’eresia dall’Inquisizione, che combattevano la corrotta Chiesa di Roma e che vennero condannati al rogo… mentre la guarnigione del signore di Montségur – che aveva assassinato due inquisitori ad Avignonet – aveva invece avuto salva la vita. E che i capi della guarnigione militare che catturò i catari bruciandoli vivi erano Pierre Durant e Ferrier, due inquisitori domenicani: Chiesa e re di Francia alleati.

Roberto Giacobbo, forse a disagio per la rappresentazione a cui stava per assistere, manda avanti la sua collaboratrice Stefania La Fauci, che annuncia: «Questa sera vi sveleremo delle inaspettate verità». E ha inizio l’ultima parte della trasmissione, dedicata all’Inquisizione. Intervistati: Agostino Borromeo prof. di Storia della Chiesa presso l’università La Sapienza di Roma e l’accademico di nulla accademia Adriano Petta, studioso di storia delle religioni e storia della scienza (il sottoscritto).

Al prof. Universitario concedono tre interventi, al sottoscritto uno solo (95 secondi). Il prof. Borromeo – curatore degli atti del Simposio sull’Inquisizione e trait d’union tra il Vaticano e i mass media per trasformare la leggenda nera dell’Inquisizione in leggenda rosa – sviluppa tranquillamente e metodicamente la sua tesi, mentre al sottoscritto viene cancellato tutto… compresa una frase in cui dicevo che «i nazisti ammazzavano gli ebrei prima di metterli nei forni crematori… mentre l’inquisizione metteva gli eretici nei forni… vivi».

Volevo ricordare uno degli atti più infamanti dell’Inquisizione: i quemaderos di Siviglia (quattro enormi forni circolari, ognuno dei quali «ospitava» fino a 40 condannati, introdotti vivi, e che per «giustiziarli» occorrevano dalle 20 alle 30 ore di supplizio; i forni funzionarono ininterrottamente per oltre tre secoli, e vennero chiusi da Napoleone nel 1808).
A me hanno lasciato solo l’intervento in cui accenno sommariamente che, per avere un’idea del clima di terrore che si respirò in quei secoli, basta leggere gli atti del Simposio sull’Inquisizione promosso proprio dal Vaticano. Ma la conduttrice – nel ruolo di giudice supremo – afferma: «Insomma gli studi più recenti ci danno, dell’operato dell’Inquisizione, un quadro meno drammatico di quanto comunemente si crede.»

A conclusione della trasmissione, la conduttrice ne spara poi una veramente grossa, tirando in ballo l’inizio della crociata degli albigesi (altro nome con cui erano conosciuti i catari): «Bè’, gli storici hanno poi appurato che a Béziers non c’erano albigesi, che nessuna crociata era mai passata da quelle parti, dove tra l’altro non risultava la presenza di legati pontifici; però la città venne realmente messa a ferro e fuoco, ma la cosa accadde nel quadro di una guerra feudale tra famiglie locali». E conclude tronfia e pettoruta: «Almeno in questo caso nessuno deve chiedere scusa!»

Allucinante… E chi sarebbero questi storici? Forse quelli segnalati da Voyager per poter approfondire i temi della puntata… come il sito internet Kattoliko.it?
Occorre reagire a questa gente asservita al programma di revisionismo in atto, altrimenti tutti quei milioni di creature innocenti che sono stati torturati e bruciati vivi in sei secoli di terrore… è come se li bruciassero vivi un’altra volta, per cancellarli definitivamente dalla storia.

Il 22 luglio del 1209 in Béziers vennero scannate vive oltre centomila persone (cattolici, catari-albigesi, donne, bambini), dall’armata di Cristo (così si chiamava il più grosso esercito dell’epoca, oltre 500 mila uomini) che per capo militare aveva il legato papale Arnauld-Amaury… l’abate bianco, il quale comandava i signori feudali del nord della Francia che avevano aderito alla crociata promossa da papa Innocenzo III per sterminare l’eresia catara: cataro vuol dire «puro», erano puri cristiani che combattevano la Chiesa romana corrotta. Quel giorno avvenne il primo genocidio della storia dell’umanità: un esercito cristiano sterminò una popolazione cristiana inerme, per soffocare chi osava ribellarsi alla Chiesa di Roma.

Il legato papale capo dell’armata, Arnauld-Amaury, scrisse al papa Innocenzo III: “L’indomani, festa di Santa Maria Maddalena, noi cominciammo l’assedio di Béziers, città che pareva dover per lungo tempo fermare la più numerosa delle armate. Ma non c’è forza né prudenza contro Dio! I nostri non rispettarono né rango, né sesso, né età: ventimila uomini circa furono passati al filo della spada e questa immensa carneficina fu seguita dal saccheggio e dall’incendio della città intera: giusto risultato della vendetta divina contro i colpevoli!”
La lettera originale da cui è stato tratto questo documento si trova nella biblioteca Vaticana.
Pochi anni dopo, nel 1252, papa Innocenzo IV con la bolla Ad extirpanda, autorizzò l’uso della tortura durante i processi della Santa Inquisizione… uso che venne affinato nei successivi 600 anni di terrore.

Il prof. Agostino Borromeo – a nome della Santa Sede – sta cercando di convincere il mondo che i morti bruciati vivi per mano della Santa Inquisizione in 600 (seicento) anni non sono stati 9 milioni… bensì meno di cento unità, ovvero 99!
L’Inquisizione è stata uno strumento dottrinale-legislativo – creato, affinato e imposto dai papi – che ha introdotto nella mente dell’uomo il metodo della delazione, della tortura, del terrore. È stato lo strumento principe dello stato della Chiesa cattolica che nella sua storia non ha mai conosciuto la democrazia… e forse è proprio per questo che ha sempre appoggiato politicamente le dittature (di destra). Gli orrori espressi dagli stati moderni (Gulag, Auschwitz, Abu Graib, Guantanamo etc.) affondano le radici nella Santa Inquisizione.
Giovedì 17, in Campo de’ Fiori, come ogni anno una piccola folla ha ricordato il 405° anniversario del rogo di Giordano Bruno. Invece di chiedere perdono per gli «eccessi» della Santa Inquisizione, la Santa Sede dovrebbe infine trovare il coraggio d’inviare un suo rappresentante di fronte alla statua dove il rogo arse… smettendola con questi vani tentativi di revisionismo.

7 thoughts on “Gli scheletri della santa Inquisizione

  1. Ho visto quella trasmissione, e anch’io mi ero fatto la stessa domanda: chi sarebbero questi storici? E’ chiaro che in quel caso sono state violate le più elementari regole deontologiche, etiche. Se ci sono delle nuove risultanze storiche, occorre documentare. Invece abbiamo assistito a una clamorosa, incredibile manipolazione. Il fatto che Rai Due sia di AN non allevia di certo la gravità della cosa…

  2. è ora di finirla con tutto questo anticlericalismo!!!Lo dice uno che crede in Cristo e nella Chiesa!Finiamola di puntare l’indice verso di essa continuamente…dei suoi errori ne ha esplicitamente e umilmente chiesto le scuse il nostro grande Santo Padre Giovanni Paolo II!Il passato non può piu essere mutato, il futuro non può essere da noi manovrato quindi ciò che resta è il presente…sta a noi decidere di viverlo in Cristo o meno …Grazie

  3. Sinceramente non si tratta di ‘anticlericalismo’ puntare il dito sui crimini perpetrati dalla Chiesa. Crimini di cui non esistono eguali nella storia (al confronto gli indicibili orrori di Nazismo e Comunismo sembrano poca cosa, paragonati a secoli di terrore e milioni di morti, torturati, incarcerati, esiliati in tutto il mondo). Come è giusto puntare l’indice con forza contro gli enormi crimini del XX secolo, e se ne parli, e li si condanni, per non dimenticarli e non ripeterli, lo stesso vale in questo caso. Non si può definirli solamente ‘errori’. Certo, purtroppo il passato non può essere mutato, ma si possono mettere le basi per un futuro migliore, non trovi, Emanuele? Perchè allora ostinarsi a difendere, ridimensionare, revisionare con falsità e menzogne capitoli oscuri e terribili della nostra storia? Il Papa ha chiesto scusa, certo, ma lo ha fatto in uno strano modo: ridimensionando le colpe, attribuendole ad altri, arrivando persino a sostenere che alcune responsabilità le ebbero le vittime. Come a dire che le vittime del Nazismo, dopotutto, erano ebrei, o avversari politici. Tu accetteresti una frase simile? Non credo. La Chiesa nella storia è stata una istituzione politica totalitaria non meno estesa, terribile, limitante nelle libertà individuali, spietata e prevaricante di tante altre. Non era la sola, certamente. Ma se non esistono attenuanti per i crimini di condottieri, sovrani, etnie, allo stesso tempo la brutalità di quel periodo non lo è per ciò che la Chiesa commise. Ripeto, non è anti-clericalismo. Riconoscere, condannare quanto fu, in TUTTA la sua gravità, non indebolirebbe la Chiesa del presente, ma la renderebbe più forte.

  4. Matteo 7:20 Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere.
    SEMBRA CHE QUESTE PAROLE SIANO COMPRENSIBILI A TUTTI

  5. E’ innegabile che per chi non è uno studioso di queste problematiche la reale valutazione degli eventi storici è estremamente difficile. I libri di Adriano Petta sicuramente contribuiscono a rendere la materia accessibile. sarebbe interessante se l’autore potesse suggerire testi da consultare (accessibili ai più) per migliorare le proprie conoscenze in questo campo.

  6. Questa Voyager è una trasmissione schifosa, non contiene alcunché che si possa definire seppure lontanamente scientifico, obiettivo o critico, trovo detestabile fare sensazionalismo in ambito scientifico, preferisco chi senza dire balle tenta di rendere accattivante messaggi complessi. è difficile ma si può. A CASA

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