Scientology se la prende con l’autore di “Setta bugiarda”, ma non concede diritto di replica
Umberto Maggesi, autore di Setta Bugiarda, presentando il suo libro a Piacenza il 25 gennaio, ha rilasciato un’intervista ad una giornalista della “Libertà”, durante la quale si è fatto riferimento a Scientology.
Immediata la replica del presidente della missione di Piacenza che lo ha accusato di diffondere false informazioni, di aver fatto ricerche parziali e di gettare fango su chi professa la propria religione.
Peccato che quando Maggesi ha mandato una sua replica al giornale “La Libertà”, il direttore ha preferito non pubblicarla per non andare incontro alle ire della chiesa di Scientology.
L’autore di Setta Bugiarda non ha potuto far altro che inserire la vicenda nel suo sito www.umbertomaggesi.it, non potendo fare a meno di chiedersi dove sia finito in Italia il diritto di replica per chi viene accusato in questo modo e il diritto all’informazione per chi spende i suoi soldi per comperare i quotidiani.
La reazione di un cittadino inorridito
Lettera inviata domenica 23 gennaio alla redazione di “Il manifesto” dallo scrittore ed editore Roberto Parpaglioni
Una delle rare cose di cui si può andar fieri oggi in Italia è il baluardo morale eretto da alcuni quotidiani, tra cui “Il manifesto”. La loro sofferente opposizione riflette, amplificandola, quella esercitata da milioni di cittadini inorriditi. A volte confortandoli, altre spaventandoli ancora di più. Motivi ce ne sono ogni giorno in abbondanza.
Uno, il più recente, lo abbiamo scoperto sulle pagine di questo giornale, sabato 22 gennaio.
L’autore del romanzo Mara come me, Marco Salvia, usciva allo scoperto, dichiarando, al contrario di come solitamente avviene, che nulla di quanto raccontato è “puramente casuale”. Di più: il personaggio lì chiamato “don Luigi”, figura centrale di tutta l’opera, indicato dall’io narrante come il più incapace e scellerato degli educatori, sarebbe “esattamente” don Gelmini.
Continua
Una pesante denuncia contro la “beatificazione” di don Gelmini
Diamo atto a “Il manifesto” di essere stato l’unico quotidiano a tentare una lettura critica della recente beatificazione di don Gelmini. Avremmo sperato però in un maggiore risalto dato all’argomento, visto il coraggio dimostrato da Marco Salvia, autore del romanzo-denuncia Mara come me citato nell’articolo. Sì, perché lui è uscito allo scoperto, dichiarando, al contrario di come solitamente avviene, che ogni riferimento a fatti e persone non è puramente casuale.
Continua
L’ennesima strage a ribadire che “la famiglia è morta”
Tragiche coincidenze.
Venerdì 21, mentre un folto pubblico si era radunato nella libreria Melbook di Roma per assistere alla presentazione del libro Ammazzo tutti scritto a quattro mani da Francesco Bruno e Marco Minicangeli, cominciava a diffondersi la notizia dell’ennesima strage in famiglia. Continua
Siamo tutti commonisti…
In una lunga intervista rilasciata recentemente alla testata online News.com, Bill Gates ha celebrato le sorti ‘meravigliose e progressive’ della sua società lanciata alla conquista dell’industria hi-tech, che ritiene destinata ad una inarrestabile espansione.
Microsoft è pronta ad acquisire il controllo delle piattaforme che governeranno l’intera gamma delle tecnologie per l’entertainment domestico, nonché a lanciare in rete il proprio motore di ricerca, a conquistare spazio tra i blogger e a fare quant’altro sia possibile per acquisire forme di controllo su un mercato in potenziale continua crescita. Niente di nuovo sotto il sole.
Ma il suo aplomb cade di fronte ad una domanda dell’intervistatore che gli chiede cosa ne pensa di coloro che chiedono di riformare e ridimensionare i diritti di proprietà intelettuale. La risposta è che “oggi nel mondo esistono molti meno comunisti. C’è solo qualche comunista di tipo nuovo che ritiene giusto eliminare gli incentivi che permettono a musicisti, cineasti e produttori di software di svolgere il proprio lavoro”.
Il direttore di Creative Commons Usa, Glenn Otis Brown, sembra averlo preso sul serio e ci ha tenuto a ribattere che l’approccio della sua associazione al copyright è fondato sul mercato, non su principi comunisti. Da parte sua Lawrence Lessig, fondatore di Creative Commons, ha preferito rispondere con scanzonata ironia: “Gates sbaglia: i partigiani della riforma del copyright sono commonisti, non comunisti“.
Nel giro di qualche giorno diversi siti USA, Giant Robot Printing, ad esempio, hanno avviato la vendita di t-shirt per finanziare il “partito commonista”. E in Italia? La notizia è girata variamente online, battute incluse: Massimo Mantellini gli ha dedicato i suoi Contrappunti (su Punto Informatico).
Di “cosa nostra” non si deve parlare
L’imperativo è sempre lo stesso: non se ne deve parlare. Di cosa? Della mafia, ovviamente. Come al nostro libro Te la do io Brasilia è toccato l’ostracismo di media e istituzioni culturali e politiche siciliane, così la trasmisione di Milena Gabanelli, “Report”, è diventata oggetto di violentissimi attacchi da parte del Presidente della Regione, Cuffaro, e dei partiti del centrodestra.
Denunciando come sia ancora realtà che un imprenditore finisca per lasciare la Sicilia dopo il terzo incendio del suo bar, che il sindaco di Gela denuncia che il 70 per cento degli appalti è sotto il controllo delle cosche, che le estorsioni non risparmiano nessuna attività, la trasmissione ha tentato di riportare all’attenzione dell’opinione pubblica una piaga da cui il nostro paese non è certo guarito, come invece tanto silenzio in proposito vorrebbe suggerire.
Ovviamente il capo dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani, ha chiesto l’intervento del direttore generale della Rai, Cattaneo, per rimediare a “un nuovo danno per la Sicilia”, come se il danno per la regione non fosse la mafia ma la verità di cui qualcuno osa ancora parlare. E speriamo di non vedere scomparire dai nostri teleschermi una delle ultime riserve indiane che non sono ancora presidio di nani e ballerine di regime.
Mi sono sbagliato: la situazione in Sicilia non È cambiata
Quando il 20 ottobre 2004 è andato in libreria il mio libro-inchiesta Te la do io Brasilia - La ricostruzione incompiuta di Gibellina nel racconto di un giornalista detective, pensavo in perfetta buona fede che in Sicilia avrebbe ottenuto un grosso successo. Perché? Ma è semplice. Il libro rievoca il terremoto del 15 gennaio 1968 che sconvolse l'intera valle del Belice. Fu un'autentica tragedia: centinaia di morti, migliaia di feriti, l'intera popolazione senza casa accampata in tende e baracche per più di vent'anni. Il sisma segnó una data fondamentale non soltanto per la Sicilia, ma per tutto il Paese. Perché dopo la tragedia del cataclisma ce ne fu un'altra, senza vittime, ma non meno grave della prima. La tragedia della ricostruzione delle città e dei villaggi del Belice.
Continua
“noSCOpyright” alla settimana delle libertà digitali di Roma
Giovedì 20 gennaio presso la sede del Linux Club Italia (Via Libetta 15c) di Roma si terrà una manifestazione pubblica sul tema: “Settimana delle libertà digitali — La Libera circolazione del Sapere”.
Alle ore 19 è prevista la presentazione del libro, edito da Stampa Alternativa nella collana Eretica, noSCOpyright: Il caso SCO contro LINUX. Per il gruppo di autori, NMI-Club, saranno presenti Antonella Beccaria e Emmanuele Somma.
Ricordiamo che la versione elettronica integrale del volume disponibile online sotto la licenza Creative Commons: Attribution-Commercial-ShareAlike.
Vedere qui per maggiori dettagli sul programma della manifestazione.
TERRE D’INCANTO
ASIA DARSHANA – Associazione Arti Olistiche, in collaborazione con Stampa Alternativa e con il patrocinio della provincia di Viterbo – Assessorato al Turismo, della Città di Viterbo - Assessorato alla Cultura, del Consorzio Biblioteche di Viterbo
presenta
“TERRE D’INCANTO” - III^ edizione nazionale - 13/18 aprile 2006
VITERBO - Sala degli Almadiani, Piazza dei Caduti (Sacrario)
GIOVEDI’ 13 APRILE - ore 18,00
Inaugurazione Mostra fotografica I Rabari – Gli ultimi nomadi, a cura di Stampa Alternativa
Apertura ufficiale manifestazione - presenti le maggiori rappresentanze locali, la dott.ssa Daniela Rossella (assistente Dipartimento Studi Orientali Università di Milano) e la sig.ra Eduarda d’Orazi Flavoni
Swamitronics : concerto di Tabla e Sitar con Paolo Turchetti e Piero Duranti
Degustazione cucina indiana
VENERDI’ 14 APRILE - ore 18,00
Luigi Vernacchia: L’aspetto alchemico e spagyrico nei regni viventi
Enrico Quattrocchi: Il tocco terapeutico e la forza della Madre Terra – pranoterapia ed uso dei cristalli
Giovanni Feo: Magia degli Elementi naturali nella religione etrusca
SABATO 15 APRILE - ore 18,00
Marcello Baraghini , direttore editoriale Stampa Alternativa
Matteo Guarnaccia: Papalagi, usi e costumi dell’uomo bianco visti da un saggio delle isole di Samoa
Stefano Carnazzi: il progetto Lifegate e la collana editoriale “Ecoalfabeto” - da Plotino a Fritjof Capra: La Natura come specchio dell’animo umano
Degustazione prodotti biologici
DOMENICA 16 APRILE - ore 20,00
Concerto di musica indiana
Serena Piccolomini: spettacolo di Danza del Ventre
LUNEDI’ 17 APRILE - ore 18,00
Giancarlo Tarozzi e Maria Rosa Greco: lo Sciamanesimo, sue applicazioni terapeutiche
Presentazione del dvd Lo Yoga del Respiro con Marilena Capuzzimati
La respirazione consapevole: aspetti simbolici ed esoterici a cura del prof. Giuseppe Cognetti Università di Siena
Workshop gratuito su Yoga e Thai Chi Chuan (verrà rilasciato attestato di partecipazione)
MARTEDI’ 18 APRILE - ore 18,00
Pierluigi Fantini: la Riflessologia plantare cinese
Michele Iannelli: Il digiuno terapeutico
Paolo Ercoli: le tecniche della Medicina Tradizionale Cinese - agopuntura, tuina, qigong
Degustazione cucina cinese
Dal 19 al 30 aprile la mostra fotografica “I Rabari” prosegue con l’allestimento di esposizione libri e documenti sulla salute e l’Oriente a cura di Stampa Alternativa e del Consorzio Biblioteche di Viterbo presso la Sala Mostre della Biblioteca Comunale di Viterbo, P.zza Verdi 3.









