Partono le licenze Creative Commons italiane
Stanno per arrivare anche in Italia le licenze Creative Commons. L’evento ufficiale è in programma per il 16 dicembre 2004 a Torino (Sala Conferenze Fondazione Giovanni Agnelli, via Giacosa 38). Tra gli altri sarà presente anche Lawrence Lessig, ideatore del progetto Creative Commons e autore di “Free Culture” (di prossima uscita presso Apogeo). Quanto segue è una breve descrizione del progetto, rimandando al relativo sito per ulteriori dettagli e per il programma dell’evento.
Il progetto Creative Commons, nato nel 2001 negli Stati Uniti, nasce dall’esigenza di offrire una protezione più flessibile alle opere dell’ingegno tutelate dal diritto di autore, allo scopo di favorire la diffusione di contenuti creativi attraverso strumenti di facile e libero utilizzo. Il motto “alcuni diritti riservati” riassume il bilanciamento fra le istanze di protezione dei creatori e quelle di accesso della comunità.
Sul finire del 2003 Il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Torino e l’IEIIT-CNR sottoscrivevano un memorandum of understanding con Creative Commons Inc., l’organizzazione no-profit statunitense che promuove il progetto Creative Commons, divenendo Affiliate Institutions italiane e assumendo l’incarico di tradurre e adattare i contratti delle licenze Creative Commons all’ordinamento giuridico italiano.
Dopo un anno d’attività le due Affiliate Institutions credono che sia arrivato il momento di fare il punto della situazione presentando i risultati del lavoro sin qui svolto. E’ infatti terminato il lavoro di adattamento delle licenze Creative Commons e sono oggi disponibili le versioni italiane delle CCPL. E’ inoltre pronto il primo software di streaming multimediale (server e client) capace di “capire” quale CCPL regola l’opera riprodotta è Open Media Streaming.
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