Un’inchiesta che inizia a “disturbare”

Il libro di Mario La Ferla Te la do io Brasilia! La ricostruzione incompiuta di Gibellina nel racconto del giornalista detective, basato sulle vicende poco chiare della storia di Gibellina Nuova, inizia a disturbare. Lo denuncia l’architetto Paolo Ferrara sul proprio sito.
A Palermo la presentazione del libro in programma per il 7 dicembre è saltata (ma non a Catania). Lo stesso autore ha avuto segnali abbastanza eloquenti che consigliavano l’attesa di tempi più maturi… prova evidente che le vicende legate alla ricostruzione di Gibellina fanno ancora paura, dopo trentasei anni.
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La repubblica delle “marchette”

Chi, se non la massima autorità del nostro Paese, si sente in dovere di dire la sua sullo stato dell’informazione nella Repubblica? E Ciampi lo ha fatto, sollecitando i giornalisti a tenere “la schiena dritta”. Ma chi si fa illusioni?
Stampa Alternativa ha già denunciato un fenomeno che è sotto gli occhi di tutti, ma di cui nessuno parla, una realtà che fa piazza pulita dell’immagine romantica del giornalista che forse qualcuno ancora coltiva.
L’appello di Paolo Bianchi e Sabrina Giannini, autori di La repubblica delle marchette, è quello di SVEGLIARSI. A che scopo? Per non continuare ad essere vittime inconsapevoli della pubblicità occulta. E se lo dice chi nel giornalismo ci lavora da anni, con inchieste sui più scottanti argomenti di attualità, e lo afferma attraverso testimonianze di colleghi “pentiti”, sociologi, antropologi e vari addetti ai lavori, non possiamo che prenderne atto e, se ce ne resta la forza, indignarci e provare a difenderci. Qual è, insomma, lo stato delle cose? Lo lasciamo spiegare ad uno degli autori, Paolo Bianchi, che con tanta dovizia di particolari questo fenomeno hanno documentato nel libro. Continua

Stampa Alternativa abbraccia le licenze Creative Commons

Fedele ad oltre 30 anni di storia indipendente e dirompente nello scenario culturale italiano, Stampa Alternativa si prepara ad abbracciare le licenze Creative Commons.

Nel 2005 partirà un’apposita collana dove verranno raccolte e pubblicate opere di vario tipo rilasciate sotto le Creative Commons o licenze “libere” similari. Verranno scelti sia testi italiani inediti sia traduzioni di testi stranieri già diffusi con licenze analoghe.

Ancora una volta si tratta di un progetto unico in Italia, e tra i pochi al mondo di questo genere: dare spazio e diffondere opere letterarie liberamente condivisibili, distribuibili e, nel caso l’autore lo specifici, anche modificabili. Un’iniziativa cruciale e necessaria per “liberare” la cultura dall’asfittica tenaglia del copyright odierno: anziché “tutti” i diritti, gli autori se ne riservano soltanto “alcuni”, offrendo contemporaneamente ai fruitori maggiori libertà. Un circolo virtuoso onde affermare e spingere la libera circolazione della cultura e della conoscenza.

L’iniziativa di Stampa Alternativa è ovviamente aperta e collaborativa: invitiamo tutti a fornire fin d’ora proposte, segnalazioni, commenti, rilanci.

E grazie a tutti!

Contatti: Bernardo Parrella (berny [at] cybermesa.com)

[Pubblicato anche su CreativeCommons.it]

Partono le licenze Creative Commons italiane

Stanno per arrivare anche in Italia le licenze Creative Commons. L’evento ufficiale è in programma per il 16 dicembre 2004 a Torino (Sala Conferenze Fondazione Giovanni Agnelli, via Giacosa 38). Tra gli altri sarà presente anche Lawrence Lessig, ideatore del progetto Creative Commons e autore di “Free Culture” (di prossima uscita presso Apogeo). Quanto segue è una breve descrizione del progetto, rimandando al relativo sito per ulteriori dettagli e per il programma dell’evento. Continua