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Mario Trudu
TUTTA LA VERITA' – TOTU SA BERIDADI
Storia di un sequestro


COLLANA: Eretica speciale
GENERE:
pp. 192
Anno: 2015
PREZZO: 11,05 euro
(15% di sconto sul prezzo di copertina: 13,00 euro)
ISBN: 9788862224536




 
   
 

Andrea Duranti
ESILIO, MEMORIA E LIBERTÀ
  David Parri
NELLE ZONE TEMPERATE
  Mario Boffo
FEMMINA STREGA

Storia di Mario Trudu, due condanne per sequestro di persona. Del primo mi dichiaro innocente. Ma ritengo che le vittime di questa faccenda non siano soltanto i sequestrati. Pure io e i miei familiari siamo vittime di un stato che dovrebbe fare giustizia e non vendetta. Da trentacinque anni anche io sequestrato e senza alcuna prospettiva di uscirne vivo, vi racconto la mia tremenda storia.

Io Mario Trudu, nato ad Arzana (Nuoro) l’11 marzo 1950, sono stato arrestato il 12 maggio 1979 in territorio di Sinnai (Cagliari) con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione. In quella zona svolgevo il lavoro di allevatore. Provengo da una famiglia di contadini senza nessuna ricchezza materiale, ma i miei genitori mi hanno lasciato in eredità dei beni insostituibili: i loro insegnamenti, buoni sentimenti e il rispetto verso gli altri, insieme a un altro tesoro, tre meravigliose sorelle e un fratello. Anche se credo che per molti sentire me parlare di rispetto e di buoni sentimenti suonerà male, spero che leggendo il libro tutti si renderanno conto che questa è la verità. Loro mi hanno anche insegnato a non arrendermi dandomi quella straordinaria forza che mi ha permesso di superare tutti questi anni di indicibile orrore. Per decenni in una cella a sognare i luoghi conosciuti fin da ragazzo, posso dire di aver vissuto due vite, una con un destino crudele e una virtuale fatta di cose inesistenti. Quella che mi manca è una vita normale, che con una classe politica così... non potrò avere mai.

APPROFONDIMENTI

Intervista di Francesca de Carolis a Mario Trudu:
www.unacitta.it/newsite/intervista.asp?id=2423
www.laltrariva.net/?p=1052

IL GARANTISTA, martedì 3 febbraio 2015, pagine 12 e 13:
www.stampalternativa.it/cmssa/uploads/docs/0302_GARA_12.pdf
www.stampalternativa.it/cmssa/uploads/docs/0302_GARA_13.pdf

Sequestratore Trudu racconta sua verità su Anonima
Libro scritto da condannato per rapimenti Bussi e Gazzotti
ROMA
(ANSA)
- ROMA, 17 FEB - E' quasi sempre il rapito a scrivere per raccontare i giorni della sua prigionia, quasi mai lo fa il rapitore. Diverso il caso di Mario Trudu, pastore sardo in carcere da 35 anni perché condannato per due diversi rapimenti all'ergastolo ostativo, quello che non dà diritto a nessuno sconto di pena né a permessi esterni. Del primo rapimento, quello di Giancarlo Bussi, il tecnico della Ferrari rapito nel 1978 mentre era in vacanza a Villasimius e mai tornato a casa, Trudu si è sempre dichiarato innocente. Per il secondo, quello dell'industriale bolognese Eugenio Gazzotti portato via dall'Anonima nell'aprile del 1987, Trudu è stato condannato anche per l'omicidio del rapito. Oggi a 75 anni, dopo tanti anni di carcere 'duro' e un diploma all'Istituto d'Arte, Mario Trudu, recluso a San Gimignano, ha deciso di raccontare "tutta la verità" in un libro pubblicato da 'Stampa Alternativa', "Totu sa Beridadi, cronaca di un sequestro". L'autore, di Arzana, ripercorre la sua vita dal tempo in cui era pastore, sui monti dell'Ogliastra, poi le vicende dei sequestri e i lunghi anni di carcere. Condannato la prima volta per il sequestro Bussi, per il quale si è sempre dichiarato estraneo, scappa dall'isola di Ustica dov'era recluso e durante la latitanza sequestra l'industriale bolognese Gazzotti. Qui la vicenda si complica. Il figlio di Gazzotti prima di pagare il riscatto chiede di vedere il padre e porta con sè una pistola. I due uomini tentano la fuga sparando contro il carceriere Trudu che rimane gravemente ferito, ma risponde al fuoco e colpisce alla testa il rapito che morirà di lì a poco in ospedale. Trudu dopo più interventi chirurgici si salva e da qui si trasforma da carceriere a recluso. E racconta decenni passati nelle prigioni fra la Sardegna e "il continente", in quel regime "eccezionale" e parallelo che fa di 1.200 persone nella sua condizione quelli "della morte viva", perché non collaboratori di giustizia condannati all'ergastolo ostativo. Trudu ripercorre il film della sua vita con una scrittura puntigliosa e forte, come la natura e i monti sui quali è cresciuto, piena di echi della sua lingua. Della sua vicenda non risparmia niente, né a sé né agli altri. Tessuti nella narrazione, i disegni che illustrano alcune tappe della vicenda, autore lo stesso Trudu che in carcere si è diplomato in Istituto d'Arte. 'Totu sa beridadi' apre uno squarcio sulla storia, ancora piena di ombre, della Sardegna dei sequestri, il processo all'Anonima che tanto ha occupato le cronache a cavallo degli anni '70 e '80, e la figura del "giudice sceriffo", il giudice Lombardini, suicidatosi dopo l'inchiesta aperta dalla magistratura su sue presunte poco chiare iniziative. Il libro è anche un atto d'accusa: "Ritengo che le vittime di questa faccenda - scrive Trudu - non siano soltanto i sequestrati. Pure io e i miei familiari siamo vittime di un stato che dovrebbe fare giustizia e non vendetta. Da trentacinque anni anche io sono sequestrato e senza alcuna prospettiva di uscirne vivo".
(ANSA).


www.sololibri.net/Tutta-la-verita-Storia-di-un.html


Scritture dal carcere, di Francesca de Carolis - da "Ulisse cronache", supplemento settimanale di "Le cronache del salernitano", 8 marzo 2015, pag. 3:
www.stampalternativa.it/cmssa/uploads/docs/ULISSE_027_(3).pdf


 

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