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Marija Gimbutas
LA CIVILTA' DELLA DEA – Volume 2
Il mondo dell'antica Europa


COLLANA: Fuori collana
GENERE:
pp. 304
Anno: 2013
PREZZO: 29,75 euro
(15% di sconto sul prezzo di copertina: 35,00 euro)
ISBN: 9788862223461




LA CIVILTA' DELLA DEA - vol. 1:
www.stampalternativa.it/libri/978-88-6222-168-9/marija-gimbutas/la-civilta-della-dea-volume.html
 
   
 

Stefano Diana
NOI SIAMO INCALCOLABILI
  Finn Brunton, Helen Nissenbaum
OFFUSCAMENTO
  Geoffroy de Lagasnerie
L'ARTE DELLA RIVOLTA

Secondo la manifesta intenzione di Marija Gimbutas, La civiltà della Dea si divide in due parti: nella prima la studiosa elabora la mappatura delle popolazioni e delle culture d’età neolitica in Europa, a partire da un primo nucleo sud-orientale che progressivamente si espande verso Nord e Occidente.
In questo secondo volume, Marija Gimbutas unifica popolazioni e culture in una civiltà denominata “Antica Europa”, nel segno di una Grande Dea creatrice che guida i popoli verso una convivenza pacifica ed egualitaria.
Uno scenario supportato da una poderosa mole di dati e dal meticoloso e puntuale esame della religione, della scrittura, della struttura sociale, che si conclude con l’analisi del suo declino attribuito alla comparsa degli indoeuropei Kurgan, bellicosi e patriarcali.


“Finalmente tradotto in italiano da Stampa Alternativa, La civiltà della Dea (1991) è il testamento della Gimbutas, l’opera maggiore nella quale vengono al pettine tutti i nodi della sua ricerca.
L’affresco storico risulta imponente se solo si pensa alla sua durata: dal 7500 al 3500 a.C. È in questo tempo lunghissimo che si sviluppa nella Vecchia Europa, attingendo gradualmente alla sua suprema fioritura, una «civiltà» vera e propria, dotata di caratteri unici e inconfondibili”. [...]

Emanuele Trevi, “Corriere della Sera” (19 agosto 2012)

APPROFONDIMENTI

Marija Gimbutas, nata in Lituania nel 1921, dopo l’occupazione sovietica si trasferisce in Germania e poi nel 1949 come rifugiata negli Stati Uniti dove, alla Harvard University, si specializza nell’archeologia dell’Europa orientale, mettendo a disposizione dei colleghi testi e materiali altrimenti illeggibili. Dirige campagne di scavo nei Balcani e in Italia meridionale in siti dell’età neolitica. I suoi ultimi tre libri sono quelli che hanno suscitato maggiori reazioni in ambito accademico e culturale a livello mondiale: The Goddesses and Gods of Europe (1974, 1982), The Language of the Goddess (1989; tr. it.: Il linguaggio della Dea, Longanesi) e The Civilization of the Goddess (1991; l’opera qui presentata è per la prima volta tradotta in italiano). Nel 1963 le viene offerta la cattedra di Archeologia europea all’Università di California, che occupa fino al 1989. Con le sue intense ricerche sul significato sociale e simbolico delle antiche culture neolitiche ha ampliato in senso interdisciplinare il consueto approccio accademico fondando una nuova disciplina: l’archeomitologia.
Muore a Los Angeles nel 1994.
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"Marja Gimbutas attraverso l’archeologia, Riane Eisler la sociologia, Alda Merini la poesia, hanno contribuito a farci sperare in un mondo in cui la spiritualità sarà di nuovo declinata al femminile, l’erotico tornerà ad essere spirituale e la famiglia patriarcale come modello sociale lascerà il posto a piccole comunità solidali, pacifiche, ugualitarie e creative".

Luisella Veroli, "Leggendaria" (gennaio 2013)

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www.stampalternativa.it/wordpress/2013/11/05/il-secondo-volume-de-la-civilta-della-dea-di-marija-gimbutas/#more-1879

cartesensibili.wordpress.com/2013/09/15/cura-e-traduzione-di-mariagrazia-pelaia-lettura-critica-di-vittoria-ravagli/#comments

serenoregis.org/2013/10/17/la-civilta-della-dea-il-mondo-dellantica-europa-recensione-di-isabella-bresci/

Dall'intervento di Mariagrazia Pelaia al convegno del 17 maggio 2013 a Lecce, presso l'Università del Salento:
all.uniud.it/simplegadi/wp-content/uploads/2013/Simplegadi_11_2013_Pelaia.pdf

Le nuove scoperte dell'archeologia neolitica. La biografia di Marija Gimbutas, le cui ricerche sul campo hanno contribuito alla conoscenza dell'Antica Europa, di Ernestine S. Elster ("Prometeo" n. 121, marzo 2013, pagg. 44-57)


18/02/2016 - Le riprese dell'incontro "La domesticazione di piante e animali: dal Neolitico una rivoluzione pacifica per una vita più facile", con la presentazione del volume “Terra tra le mani” sono on line:
www.youtube.com/watch?v=UkxZ66ttNSc
Tra i vari interventi c'è quello di Mariagrazia Pelaia su "La Civiltà della Dea" (2h17-2h27), oltre a quello di Stefano Panzarasa (Neolitico e Gianni Rodari, 2h09.2h16)


Recensione di Luisa Spagna:
sutraartiperformative.com/2016/05/09/2178/


 

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