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Lontano dai toni apocalittici che spesso leggiamo sui giornali, Chiara Cataldi racconta con leggerezza un anno di lavoro a Kabul. Della ricerca di spensieratezza anche dove regnano dolore e distruzione, delle difficoltà di vivere a Kabul tra bombe e giardini pieni di rose, tra stress e posti di blocco, cercando un equilibrio
in una terra sull’orlo del baratro.
Perché l’Afghanistan, nonostante la guerra e grazie al suo popolo, rimane una terra bellissima.
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