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“Ho conosciuto Alice nel 2008, quando è uscito il suo primo libro Tanto scappo lo stesso, e lei era già diversa dal tragico Gianburrasca che vediamo anche in questo secondo racconto. Il suo libro e lei stessa sono ora parte di quel mondo – il giovane movimento degli utenti che si raccoglie intorno ad alcune radioweb e da un paio d’anni s’incontra in giugno a Trieste, il Forum salute mentale, le associazioni dei familiari ecc. – che cerca di mantenere aperto un dibattito sulla salute mentale e non si rassegna alla psichiatria che ha preso il posto del manicomio ma non lo ha abolito”.
Dalla prefazione di Maria Grazia Giannichedda
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