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Luigi Bairo
BICI RIBELLE
Percorsi di fantasia, resistenza e libertà
COLLANA: Ecoalfabeto
GENERE:
pp. 160
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PREZZO: 9,60 euro (20% di sconto sul prezzo di copertina: 12,00 euro)
ISBN: 978-88-6222-111-5
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Filosofia e pratica della bicicletta: dalla controversa storia della bici di Leonardo fino ai giorni nostri. Ecco allora i ribelli sulla bici: dall’anarchico Luigi Masetti, ciclo-viaggiatore d’inizio secolo, al patafisico Alfred Jarry, al padre della psichedelia Albert Hofmann. E poi bici resistente: da quella partigiana, a quella dei vietcong sulla pista di Ho Chi Min, fino a quella dei Provos di Amsterdam, e alle odierne della Critical mass, e alle ciclofficine italiane. L’uso quotidiano viene approfondito dal Breviario del ciclista urbano. Mentre nelle pagine dei pedalatori dei boschi c’è tutto quello che occorre: dalla scelta del mezzo all’equipaggiamento e agli itinerari.
Non manca la bici dei bimbi. |
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09/03/2010
Quando la bici diventa ribelle
Oltre testi e resoconti di viaggio, Luigi Bairo ha pubblicato libri di narrativa per ragazzi, il romanzo di fantascienza Tod giocattolo ribelle (2003) e libri di argomento pedagogico come Mi hanno allevato gli Indiani (2003), e Capitan Nuvola (2001), entrambi in collaborazione con il poeta e pedagogista Gianni Milano. Nel suo narrare privilegia le tematiche ambientali e in particolare la diffusione della cosiddetta filosofia della bicicletta. Con “Bici ribelle” torna in un certo senso all’origine: l’esordio narrativo, nel 1997, avvenne con Bici e Libertà. L'arte del viaggio in bicicletta.
Bici ribelle ripercorre la controversa storia della bicicletta, partendo da uno schizzo copiato da un allievo di Leonardo da Vinci e arrivando a oggi. Pedalando, con disincanto parla di politica, di anarchici, di “resistenza”, che è una virtù del ciclista ma che nel percorso diacronico della storia contiene richiami alle vicende delle staffette partigiane che in bicicletta eludevano i nazifascisti sulle nostre montagne, ma anche a quelle dei vietcong sulla pista di Ho Chi Min, fino a quelle dei Provos di Amsterdam. Maneggevole come un tascabile, è un libro curioso, a partire dal misterioso bassorilievo riportato in copertina.
Se amate girovagare in bicicletta, mettetevelo in tasca: potrà tornarvi utile il capitoletto intitolato Breviario del ciclista urbano. Le pagine dei “pedalatori dei boschi”, con la guida all’equipaggiamento e agli itinerari, hanno un valore anche per i neofiti della disciplina.
Tiziana Macario, Il Risveglio, 18 febbraio 2010
tiziana m. |
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