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Enrico Baraldi e Alessandro Sbarbada
VINO E BUFALE
Tutto quello che vi hanno sempre dato da bere a proposito delle bevande alcoliche


COLLANA: Eretica
GENERE:
pp. 144
PREZZO: 12,00
ISBN: 978-88-6222-090-3




 
   
 

a cura di Paolo Pedote
IL GIRO DEL MONDO IN 80 GAFFE
  a cura e traduzione di Romolo Giovanni Capuano
ELOGIO DEL TURPILOQUIO
  Ansoino Andreassi - Prefazione di Gian Carlo Caselli
VOGLIO VIVERE COSI'

Vino, birra e superalcolici sono i protagonisti della più massiccia disinformazione nei confronti di una sostanza di comune consumo: l’alcol.
Gli effetti benefici dell’alcol non sono sostenuti da rigorose ricerche scientifiche, ma dall’interesse di una lobby di produttori, politici e giornalisti.
Scoprirete che l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che meno alcol si beve meglio è, che anche piccole quantità comportano rischi e che non esiste motivo legato alla salute per consumare alcolici.
Anzi l’alcol è la seconda causa di cancro dopo il fumo, è la prima causa di morte tra i giovani, aumenta fino a 380 volte il rischio di incidenti d’auto, provoca il 10% dei ricoveri ospedalieri e ci costa ogni anno almeno quanto una finanziaria.
Alla fine di questo libro avrete le informazioni corrette e documentate per decidere del vostro stile di vita rispetto al vino e alle bevande alcoliche.
Potrete anche continuare a bere, ma solo perché vi piace. Perché tutti gli altri motivi sono delle bufale.

APPROFONDIMENTI

gustoblog.txt. Recensione su gustoblog.it
bassanonet.txt. Articolo on-line (bassanonet.it)
european_consumers.txt. Rassegna stampa da europeanconsumers.it
 

I COMMENTI DEI LETTORI
  02/10/2009
bello
bello, tutto vero probabilmente, simpatico poi l'editore ultraantiprobizionista che vi fa pubblicare questo libro leggermente contro il vino, tranne poi consumarlo da decenni in quantità industriali e, forse, smentirvi nella pratica....

erasmo
 
     
  04/10/2009
all'opposto del proibizionismo
Caro Erasmo, al link http://forum.corriere.it/nutrizione/03-10-2009/branca_branca_branca-1370118.html può leggere un mio breve scritto dove - in risposta a chi mi aveva accusato di "fare le crociate" - spiego come la nostra per la corretta informazione sul vino sia una battaglia di libertà, all'opposto del proibizionismo. Un caro saluto, sono contento che le sia piaciuto il nostro lavoro. Alessandro Sbarbada

alexbar
 
     
  05/10/2009
Sono figlio di un'alcoolista
Sono figlio di un'alcoolista morta a cinquantuno anni, figlia anche lei d'alcoolisti. Mai bevuto, ma sempre attento ai miei figli, perché la genetica spesso non perdona. Il vino é il solito insieme velenoso di cultura e business, quindi benvenuti gli scritti contro se hanno basi scientifiche serie. Ma se non li hanno, rafforzano il nemico. E Baraldi, se é quello dei psicofarmaci, m'ha già deluso. Spero questa volta sia più solido. Comunque, proibizionismo mai, l'Uomo é un animale libero, fa più volentieri quello che gli si vieta.

Gian-Andrea Rolla
 
     
  07/10/2009
la solidità
beh, sono d'accordo prima io di tutti e di Gianandrea. un conto è un romanzo come psicofarmaci agli psichiatri, che per quanto veicolo di un messaggio forte e preciso, non richiede riferimenti scientifici precisi; un conto è Vino e bufale dove, Gianandrea e tutti troverano le basi scientifiche serie e i riferimenti bibliografici solidi. Questo, devo dirlo, anche per l'insistenza dell'editore ultraantiproibizionista, che resta il più serio degli editori. perciò caro Gianamdrea, mi sento di rassicurart,e, aggiungo, anche rispetto alla genetica. ci risentiamo dopo la tua valutazione su Vino e bufale!

baraldi
 
     
  08/10/2009
informare
....l'Uomo é un animale libero, fa più volentieri quello che gli si vieta.

Ma dare una corretta informazione è fondamentale quanto la conoscenza e ben venga Vino e Bufale !!! ...poi non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...

La conoscenza è la consapevolezza e la comprensione di fatti, verità o informazioni ottenuti attraverso l'esperienza o l'apprendimento (a posteriori), ovvero tramite l'introspezione (a priori). La conoscenza è l'autocoscienza del possesso di informazioni connesse tra di loro, le quali, prese singolarmente, hanno un valore e un'utilità inferiori.


carlo giomo
 
     
  24/10/2009
Divieto di bere e difficoltà di leggere
Caro Enrico, qui in Mauritania da dove le scrivo e vivo, l'Islam vieta di bere anche agli stranieri come me, ma io non ne ho bisogno perché ho paura di morire prima del tempo. E poi é difficilissimo leggere libri in italiano, perché se ne trovano solo in arabo e in francese. Sto quindi provando a farmi spedire il suo e le sapro' dire. Comunque mi ha già fatto venire la voglia di scrivere "tutto su mia madre", facendo nomi e cognomi e quindi se lo faro' non sarà un romanzo, ma quello che ho visto e sentito. Quindi già la ringrazio per questo primo effetto.

Gian-Andrea Rolla
 
     
  26/10/2009
vino e giovani
Gian Andrea, l'ultima uscita con Vino e bufale ci ha portato a contatto con un centinaio di ragazzi tra i diciotto e i vent'anni. E con loro abbiamo appreso che il problema sono proprio gli adulti, il loro modo di rapportarsi con le bevande alcoliche e col vino in particolare, la sconsideratezza con cui diffondono la loro cultura alcolica alle generazioni più giovani. Credo che alcuni di loro avrebbero potuto scrivere tristi storie di disagio familiare, di violenze domestiche, di degrado nascosto tra le mura di casa, storie che riconoscono un comune denominatore nel consumo del vino. questo per dirti che "tutto su mia madre" potrebbe essere un best-seller condiviso, ma anche per sottolineare che sono i proprio i giovani, come anche individuato dall'organizzazione momndiale della sanità, la risorsa e la riscossa per uscire da questa cultura dolente, sostenuta da interessi enormi, tutti molto lontani dalla salute delle persone.

enrico baraldi
 
     
  01/11/2009
Era ora !!!
Finalmente! Purtroppo è l'unica pubblicazione del genere che mette in evidenza l'ipocrisia dello Stato che da una parte sembra deciso a limitare le morti sulle strade e dall'altra accetta compromessi per salvaguardare gli interessi dei produttori.
Spero che venga pubblicizzato dai media anche al di là delle intenzioni e delle possibilità dell'editore.
Sicuramente leggerò dei brani del libro ai miei studenti.


Ettore Putortì
 
     
  21/02/2010
Viva la santa verita' delle minoranze!!
Salve,ho visto pocanzi l intervista che il Dott.Baraldi ha sostenuto a telereggio in merito al suo libro vino e bufale..Beh in un mondo in cui l ignoranza paga e quando dico paga intendo in tutti i sensi,sia economico che fisico,trovo che anche alla luce di cio che accade quotidianamente da sempre,sia davvero ora che qualcuno inizi a mostrare gli attributi andando a cozzare contro coloro che strumentalizzano l ignoranza rimpinzando le persone di idee sbagliate che servono solo a sostenere il businnes delle multinazionali di dominio e che non guardano piu al consumatore e all individuo stesso con il giusto grado di umanita'.Aprezzo molto cio che scrivete sugli effetti del vino e al benessere psicofisico che al contempo elargite con la vostra salubre informazione.GRAZIE,DI PERSONE COME VOI DOVREBBE ESSERNE PIENO IL MONDO!!!

Benvesp
 
     

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