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Antonella Beccaria
UNO BIANCA E TRAME NERE
Cronaca di un periodo di terrore


COLLANA: Eretica
GENERE:
pp. 164
Anno: 2007
PREZZO: 8,50 euro
(15% di sconto sul prezzo di copertina: 10,00 euro)
ISBN: 9788862220064




 
   
 

Aldo Musci e Marco Minicangeli
ROMA ASSASSINA E CRIMINALE
  Luca Cari
MAI PIÙ CONCORDIA
  Peppe Voltarelli
IL CACIOCAVALLO DI BRONZO

Tra il 1987 e il 1994 l’Emilia Romagna e le Marche sono attraversate da un impressionante crescendo di violenza che ha come epicentro Bologna.
Sono gli anni della banda della Uno bianca, cinque poliziotti e un carrozziere che iniziano con piccole rapine ai caselli autostradali, fino ad arrivare a terrorizzare due regioni e a uccidere ventiquattro persone, ferendone oltre cento.
Sono anche gli anni in cui l’Italia subisce mutazioni profonde. Dopo gli “anni di piombo”, si scopre l’esistenza di Gladio e gli attentati da “semplici” stragi, diventano stragi di Stato.
Bologna e l’Emilia Romagna, territori laboratorio guidati dai partiti di sinistra, scoprono di covare in seno poliziotti assassini, carabinieri alle prese con grossi guai, faide investigative che depistano indagini e processi.
La ricostruzione di un periodo di terrore sul quale ancora oggi non è stata fatta chiarezza.

APPROFONDIMENTI

mangialibri_unobianca.txt. recensione su www.mangialibri.com
tmag_unobianca.txt. recensione su www.thrillermagazine.it
 

I COMMENTI DEI LETTORI
  01/10/2008
bello
Complimenti , in attesa di un raccapricciante approfondimento che a breve arriverà i miei più sentiti auguri di buon lavoro.P.S Ti sono vicino.
Emanuele.


emanuele
 
     
  07/01/2010
uno bianca
si capisce che manca qauaklcosa

associazione
 
     
  07/01/2010
uno bianca
io sono laureata in pedagogia ed ho lavorato anni nel C.p.T. DI brindisi RESTINCO. si capisce che manca qualcosa alla verità giudiziaria, io ho compiuto studi sulla banda della uno bianca ed ho anche scritto un libro. MI CHIEDO QUANDO IN QUESTO PAESE CI DIRANNO LA VEDRITA'

associazione
 
     
  05/06/2010
anni novanta
lauree, studi, diplomi, libri... tutti sfoggiano il loro pseudo interesse in questa orrorifica vicenda. Chi non c'era in quegli anni, o piu semplicemente era chiuso in casa perchè la mammina non lo faceva uscire, non puo capire.
Sobbalzare alla vista di ogni uno bianca che ti si parava davanti e provare paura, questa era anche la uno bianca. Cara laureata, puoi studiare quanto ti pare, ma la paura tu non l'hai provata, cosi come io stesso non ho provato il dolore di avere un morto ammazzato in casa. Quindi, scendi dal piedistallo.
Vuoi sapere la verità? E' tra le righe, tutti noi che abbiamo vissuto quei periodi terribili sappiamo, ma non è possibili dimostrare nulla.
Una o piu lauree servono a niente, qui si tratta di vita, non di teoria.
La risposta è li, nella storia. Ma non ci sono nomi, oltre a quelli degli assassini.


anni novanta
 
     
  26/08/2010
verità o (s)verità?
La cosa più chiara in tutto questo susseguirsi di orribili fatti di cronaca nera con il denominatore unico ufficiale della uno bianca, è che qualcuno è finito in galera. Tutti? Non si sa! Forse, no! I veri motivi, i veri "sponsor", quelli che probabilmente stavano dietro, non sono mai stati scoperti. Ma è poi vero anche questo? Oppure, chi sa tace e tacerà in futuro?
La strategia del terrore non è una caratteristica peculiare solo dei delinquenti. E' un particolare tipico degli atti terroristici di qualunque orientamento politico, destrorso o sinistroso. Indifferentemente.
Il terrore strazia, blocca, piega. Distrugge. La gente, la vita personale e lavorativa, lo Stato.
E forse è proprio lo Stato nella sua interezza che ha pagato il prezzo più caro, Stato inteso naturalmente non solo come istituzioni denigrate e disonorate a causa di alcuni loro rappresentanti, ma anche come cittadini, come vittime fisiche o superstiti.
C'è da augurarsi che simili fatti non si verifichino più, ma le speranze non sono molte.


patrizia
 
     

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