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John Zerzan
Primitivo attuale
Il rifiuto della civiltà


COLLANA: Eretica
GENERE: Saggio
pp. 152
Anno: 2004
PREZZO: 10,00 euro
(17% di sconto sul prezzo di copertina: 12,00 euro)
ISBN: 9788872267936




 
   
 

Costanza Previtali
UN BALLO SOLTANTO E VADO VIA
  Susanna Fioretti
QUATTRO AL SECONDO
  Chiara Fortebraccio Di Domenico
POCHE REGOLE SEMPLICI

I modelli di consumo e di comportamento della società capitalista sono sempre più erosi alle fondamenta dalla crisi ambientale e di valori in atto.
John Zerzan, una delle voci più autorevoli del nuovo ecologismo radicale americano, nei suoi libri analizza le fonti di tale crisi andando a ritroso nel tempo e scandagliando le primissime fasi di dominio dell'uomo sulla natura.

Con una prosa asciutta, uno sguardo liberissimo che spazia dall'antropologia alla psicanalisi, Zerzan dipana i nodi fondamentali dell'evoluzione e dell'alienazione umana: agricoltura, numero, tempo, linguaggio, arte.


APPROFONDIMENTI

Primitivo attuale (traduzione italiana di Elements of Refusal) è uno dei libri fondamentali del movimento di ecologia radicale d’oltreoceano.
Zerzan si pone il problema delle origini dell’alienazione. Inizia un’indagine sulle categorie alla base della nostra percezione e della nostra alienazione: il tempo, il numero, il linguaggio. Scrive anche dell’agricoltura, perché nella nuova ottica, che viene chiamata primitivista, o più precisamente anarco-primitivista, si sottolinea la rivoluzione neolitica (l’emergere della produzione del cibo, vale a dire dell’agricoltura e della domesticazione animale) come spartiacque tra due ere. Da una parte quindi un’età dell’oro che si è estesa lungo tutto il paleocene, con una umanità dotata delle nostre stesse capacità cognitive e priva di autorità, di lavoro, con una relativa assenza di malattie e uno stile di vita egalitario; dall’altra un mondo spaccato da guerre, dove il pane lo si guadagna con la maledizione del sudore, con medici che curano le ferite del corpo e sciamani che invano cercano di risarcire quelle dello spirito. E a proposito di corpo e spirito: un fiorire di dualismi, a seguire il distacco tra l’uomo e la natura. A risarcire le ferite di questo distacco intervengono gli specialisti della medicina, delle religioni, dell’arte, con le loro manipolazioni tecnologiche e simboliche. Inizia la civiltà, finisce la comunità.
Per Zerzan (che tra l’altro è uno dei principali animatori della rivista Green Anarchy) con la “rivoluzione neolitica” l’umanità ha preso una svolta distruttiva. All’originaria unione e comprensione del mondo si è sostituito l’imperativo dello sfruttamento delle risorse e dell’accumulazione dei beni. Nella logica dell’addomesticamento si sono chiusi gli animali nei recinti, i vegetali nelle serre e gli umani nella città.
Questa logica sta spingendo il pianeta verso l’esaurimento delle risorse e verso un prossimo collasso. E’ inutile individuare l’ordine esatto delle disfunzioni della civiltà umana: un castello di carta non casca perché si toglie una carta piuttosto che un’altra, ma proprio perché esso è un castello di carta.
Lontano da un semplice profetismo catastrofista , gli scritti di John Zerzan prefigurano un futuro primitivo e antiautoritario tutto da inventare: vivere senza gerarchia e dipendenza, nel ritrovato abbraccio di umanità e natura.

John Zerzan: breve profilo biografico
John Zerzan è probabilmente il nome più noto nel movimento anarco-primitivista americano.
Nato nel 1943 in Oregon. Da adolescente è influenzato dall’esperienza beat. Soggiorna per alcuni mesi a Firenze.Tornato in America si getta nella giro beat, frequenta Neal Cassady. Dopo la laurea fa i lavori più svariati. A cavallo tra i ‘60 e i ‘70 è attivo nel movimento di sindacalismo di base. Nel ‘73 torna all’Università per un dottorato, ma problemi nel rapporto con i docenti lo inducono a lasciare l’università. Dal ‘75 è a San Francisco, collabora con la rivista radicale libertaria Fifth Estate. Si confronta con una tendenza radicale del pensiero antropologico e archeologico, molto forte negli USA. Inizia a scrivere una serie di articoli su riviste anarchiche e anti-tecnologiche, quali Fifth Estate e Anarchy, poi raccolti come Elements of Refusal e Future Primitive. In seguito agli scontri di Seattle il nome di Zerzan appare sui media mainstream: è considerato l’ispiratore della rivolta. Lui nega, coerentemente con le sue idee libertarie, di essere il capo di alcunché. Non ha macchina né carta di credito o computer. Vive in una casa occupata e per campare fa il baby-sitter e talvolta il giardiniere.

John Zerzan sarà ospite del secondo Festival della letteratura resistente di Stampa Alternativa, che avrà luogo a Pitigliano l’11 settembre 2004 e sarà dedicato agli scrittori analfabeti, selvaggi e primitivi.


Un’intervista a John Zerzan (in italiano): www.ecn.org/contropotere/primitivismo/intervista_a_Zerzan.htm

Siti primitivisti americani (in inglese):

Coalizione contro la civiltà: www.coalitionagainstcivilization.org/
Anarchismo verde: www.blackandgreen.org/
Raccolta di saggi primitivisti: www.primitivism.com/
GA, il giornale di John Zerzan: www.greenanarchy.org/




 

I COMMENTI DEI LETTORI
  11/02/2012
bravi
cari di stampa alternativa,
ho letto il saggio di Zerzan da voi pubblicato qualche anno fa e vi ringrazio della vostra scelta di presentare per primi in italia i testi del filosofo americano; se da una parte vi è debolezza intrinseca nella proposta "politica" del primitivismo non si può d'altro canto tacerne l'interessantissima messa a fuoco dei processi di alienazione che il processo di civilizzazione si porta appresso con i risultati catastrofici che abbiamo davanti ai nostri occhi;
non è un pensiero che si può liquidare ed anzi stimola l'invenzione di nuove forme di opposizione a questo sistema.

saluti


antonio
 
     

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