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Giovanni Feo
GEOGRAFIA SACRA
Il culto della madre terra dalla preistoria agli etruschi


COLLANA: Eretica speciale
GENERE:
pp. 160
Anno: 2006
PREZZO: 14,00
ISBN: 9788872269459




MOMENTANEAMENTE NON DISPONIBILE
 
   
 

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Il territorio tosco-laziale – come testimoniano anche recenti scoperte archeologiche: circoli di pietre, megaliti orientati e allineati, templi rupestri e incisioni ampiamente descritti e fotografati nel libro – è stato frequentato con continuità dall'età preistorica fino agli Etruschi e oltre da popoli sensibili alle connessioni tra cielo, terra e altri elementi naturali. I segni che hanno lasciato nel tempo sono primitivi solo in senso cronologico, perché dietro alla loro semplicità si cela un complesso progetto di interventi su laghi, fiumi, monti e pietre, teso a costruire una vera e propria “geografia sacra”. Identiche tracce si riscontrano in Sardegna, a Malta, in Francia e in altri siti, non solo europei.
Riemergono così i miti della Grande Dea della terra e dei giganti, le leggende dei primi “popoli del mare”. E si riscopre l'antica e universale concezione di un'energia primordiale creatrice e divina, il cui potere fu per millenni osservato e indagato, producendo pratiche magico-rituali e conoscenze di cui solo ora si intravvede la profondità.

APPROFONDIMENTI

Con inserto a colori

Terra, dea della vita e della morte
I megaliti orientati della Maremma realizzati per ‘officiare’ il sacro rito delle nozze tra la terra e il sole, le nicchie scolpite vicino Bolsena e ancora, l’usanza di piantare lance nella roccia per fini di magia rituale o la genesi del Sacro Bosco di Bomarzo. Sono solo alcuni degli argomenti trattati in Geografia sacra. Il culto della madre terra dalla preistoria agli etruschi di Giovanni Feo.
La Madre Terra, grande divinità della vita e della morte, è al centro dello studio e il tema dei ‘luoghi mistici’ viene ambientato nei territori vulcanici tosco-laziali, tra Maremma e Monte Amiata, dove la rivoluzione neolitica si è perfezionata e concretizzata nella cultura etrusca. Una rete visibile (o invisibile) di collegamenti tra luoghi mistici in un paesaggio aspro e bellissimo, dove si continuano a scoprire nuovi simboli di quella ‘scienza sacra’ che ha come caratteristica peculiare la connessione tra cielo, terra ed elementi naturali.
Breve, ma efficace questo trattato di geografia sacra; perfetto per gli appassionati, ma ideale anche per i neofiti o per chi vuole semplicemente conoscere un territorio a lungo dimenticato.
S.B. (recensione pubblicata su L'almanacco della Scienza del CNR)

Recensione di Nicola Dal Falco:
www.teatronaturale.it:80/articolo/6719.html


 

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