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Matteo Guarnaccia
BEAT E MONDO BEAT
Chi sono i beats, i provos, i capelloni


COLLANA: Fuori collana
GENERE:
pp. 274
PREZZO: 8,50 euro
(15% di sconto sul prezzo di copertina: 10,00 euro)
ISBN: 88-7226-875-3




 
   
 

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Sono passati più di cinquant’anni dalla pubblicazione negli Stati Uniti di On the Road, la bibbia della Beat Generation, il libro che ha messo le ali ai piedi a più di una generazione, in tutto il mondo. Un libro e un autore, Jack Kerouac, che continuano a far parte, prepotentemente, di una mitologia felice fatta di ribellioni, viaggi, sbronze e amori fantasiosi.
Il seme della ribellione esistenziale americana giunse con un decennio di ritardo anche in Italia. In questa antologia, oltre alle rarità dedicate alla Beat Generation, tra cui quella scritta da Kerouac stesso per “Play Boy” nel 1959, si trova una ricca documentazione relativa agli epigoni italiani: ‘beat’, ‘provos’ e ‘capelloni’, fuori dall’immagine macchiettistica che ne costruirono i giornali d’allora: da “Mondo Beat” ai “ Palumbo”, da “Barbonia City” a “Onda Verde”.
 

I COMMENTI DEI LETTORI
  26/12/2008
Matteo Guarnaccia e Stampa Approssimativa
Matteo Guarnaccia, nella prima edizione di "Beat e Mondo Beat", edita da Stampa Alternativa, 1996, scrisse una tale montagna di cazzate su Mondo Beat, che non si saprebbe da dove cominciare per rettificarle: cio' perche' ne scriveva 'per avere sentito dire', ne' nella sua pochezza intellettuale gli passo' mai per la mente che, prima di cominciare a scrivere di Mondo Beat, se avesse consultato gli archivi dei maggiori giornali e riviste d'epoca avrebbe potuto trovare il bandolo della vera storia.
Dopo che nel 2007 io ebbi pubblicato nel mio sito la storia di Mondo Beat, Matteo Guarnaccia si precipito' a far stampare una seconda edizione di "Beat e Mondo Beat", aggiornata, cioe' l'attuale, sempre presentandosi sotto la falsa veste di conoscitore della storia universale dei beats italiani, dei provos, della beat generation americana... invece di chiedere scuse per tutte le cazzate che ne aveva fino ad allora scritto.
Ma quello che e' veramente grave e' che Matteo Guarnaccia sta facendo lega con un impostore, quel Gianni De Martino meglio conosciuto come Gianni De Pincopallino, che al soldo del Vaticano scrive falsita' su Mondo Beat, per banalizzarne la storia e confonderne la memoria.
In verita'.
Melchiorre 'Paolo' Gerbino
direttore responsabile della rivista Mondo Beat e leader dell'omonimo Movimento.
www.melchiorre-mel-gerbino.com
Oslo - dicembre 2008



Melchiorre Gerbino
 
     
  07/01/2009
Melchiorre Gerbino e Stampa Offensiva
Caro Melchiorre,
Non ti conosco personalmente, ne’ tantomeno posso conoscere per esperienza diretta la storia dei provos e di mondo beat, essendo nato nel 1971.
Tuttavia, sono uno dei tanti che da anni si nutre intellettualmente dei libri di Matteo Guarnaccia, che fino a pochi anni orsono, cioe’ in tempi non sospetti, sono stati la principale, se non l’unica fonte disponibile in Italia su certi argomenti.
Mi risulta difficile credere che la “vera storia” di un movimento controculturale come quello dei provos e di mondo beat possa essere documentata attraverso i giornali e le riviste ufficiali dell’epoca, come dici tu.
In primo luogo perche’ difficilmente la cultura si e’ occupata con perizia e sincerita’ della controcultura, ed in secondo luogo perche’ la stampa d’epoca e’ difficilmente reperibile a chi non sia un addetto ai lavori (certo, ora c’e’ un libro con allegato CD dove sono riprodotti tutti i numeri di mondo beat, ma e’ un’uscita recente si tratta di stampa d'epoca "non ufficiale" e mi pare di capire che non apprezzi molto nemmeno quella).
Percio’, ben vengano i libri di Matteo che da 20 anni si occupa di recuperare, sporcandosi le mani e con un grande lavoro di ricostruzione, tutto cio’ che e’ possibile riguardo a certe vicende della nostra storia.
Leggendo il tuo intervento, mi fa un gran brutto effetto notare come il messaggio pacifista di un vecchio ex-provo si sia trasformato 40 anni dopo in una aggressivita’ verbale degna della peggiore stampa di regime.
Mi piace pensare che si tratti semplicemente di un episodio sporadico, efficace e funzionale a tenere in piedi il personaggio Gerbino che hai costruito in tanti anni di apparizioni pubbliche (vedi Maurizio Costanzo Show), e di legittime anonime sparizioni (meglio saperti in viaggio nel grande Nord o in localita’ esotiche, piuttosto che seduto accanto ad un eminente piduista).
Perche’ tanta cattiveria nelle tue parole? Una critica puo’ essere efficace e costruttiva senza necessariamente usare termini coloriti … anzi, nei tempi in cui viviamo, forse salterebbe piu’ all’occhio, sarebbe piu’ spiazzante.
Credo un tuo certo stile espressivo sia giustificato solo da una buona dose di rabbia verso te stesso per “essere arrivato dopo”, per non aver pensato prima di Guarnaccia all’ipotesi di documentare attraverso i libri la propria esperienza. Ci sei arrivato, con 15-20 anni di ritardo, con un prodotto che ho acquistato ed apprezzato, anche se molto particolare per la struttura e non troppo efficace nello stile espressivo, almeno a mio modesto parere.
Sono certo che le informazioni che riporti ne’ “I Viaggi di Mel” siano l’assoluta verita’, almeno dal tuo punto di vista nel momento in cui le hai scritte. Dunque, forse, quella verita’ non e’ assoluta, come no lo e’ nessun punto di vista soggettivo.
Ritengo comunque che i lettori appassionati, attenti ed intelligenti abbiano ora modo di confrontare le tue opere e quelle di Matteo e comprendere da se’ dove sta il buono ed il bello, senza bisogno di un intervento cosi’ polemico ed offensivo.
Concludo con un augurio di pace, nella speranza che possa essere benevolmente accettato.

Andrea Z.



Andrea Z.
 
     

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