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Miriam Bendìa
Editori a perdere
Viaggio di una giovane scrittrice tra editori a pagamento e non
COLLANA: Eretica
GENERE: Giornalismo
pp. 136, 12x17cm
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PREZZO: 7,23
ISBN: 336-0
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Mille copie di un libro di 60 / 70 pagine costano ad un tipografo onesto poco più di un milione di lire.
Per pubblicare un libro con caratteristiche simili l’editore bolognese Monduzzi ha chiesto alla nostra giovane autrice undici milioni di lire.
Miriam Bendìa, stanca di essere turlupinata da editori a pagamento, agenti letterari e distributori inefficienti, ha vuotato il sacco per raccontare le sue tribolazioni. Ma anche per dare utili consigli – quanto meno per limitare danni e ferite – ai tanti che iniziano questo viaggio. |
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APPROFONDIMENTI
"Editori a perdere" non è solo un libro. La campagna "Meno lib(e)ri a pagamento" è nata proprio dopo la pubblicazione del volume. Sul nostro sito puoi informarti, leggere le testimonianze degli altri, conoscere la storia dell'iniziativa. Ma anche passare all'azione. Come? Scrivendo un commento, denunciando il tuo caso editoriale o segnalandone altri!
L'autrice, Miriam Bendìa, ha pubblicato anche "Ride il telefonino", collana Millelire
www.stampalternativa.it/libri.php?id=596-7
"L'isola che c'è", edito da Le Streghe/Pixel Press
ed ha partecipato all'antologia curata dallo scrittore Claudio Morici:
"Teoria e Tecnica dell'Artista di Merda."
www.gordo.it
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