Robbins, Il fungo magico

28 maggio 2006

Il fungo magicoTom Robbins, gioiosa voce pagana: nelle sue pagine infarcite di bizzarrie troviamo inni alla Grande Dea, devozione per l’oggettistica, per le cameriere e per i fuorilegge (preferibilmente coi capelli rossi), indulgenza per le sostanze psicoattive e un persistente piacevole aroma di monellerie alla Tom Sawyer. Niente psico-patici, frustrazioni sessuali, disperazione e violenze assortite, ma un’ostinata voglia di percorrere «the sunny side of the street».

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Robbins, Il fungo magico
Estratto da High Times, dicembre 1978, traduzione di Matteo Guarnaccia
Millelire, Stampa Alternativa, 1993/1995 (fuori catalogo)
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