Bollier, Perché il pubblico dominio è importante

8 luglio 2005

E-book ineditoGrazie all’ottima traduzione di Chiara Turolla (che lo ha usato nella propria tesi di laurea), proponiamo la versione italiana di Why the Public Domain Matters di David Bollier, giornalista, docente e cofondatore di Public Knowledge, associazione a difesa della “information commons”. Il saggio originale, diffuso online nel 2002, affronta con lucidità lo scenario USA a cavallo tra pubblico dominio e la proprietà intellettuale. Partendo dalle attuali normative in materia, Bollier ne sottolinea l’eccessivo squilibrio a favore delle grandi multinazionali e contro il libero utilizzo delle opere culturali. Si tratta di uno dei primi testi che amplia le vedute e propone soluzioni ragionevoli a salvaguardia di beni comuni. Da allora (Lessig docet) lo scenario si è fatto ancor più controverso, pur se con speranze diffuse, a partire dalle licenze Creative Commons. Tra l’altro lo stesso Bollier ha poi pubblicato altri saggi analoghi, in particolare il recente Brand Name Bullies (John Wiley & Sons, 2005), in cui esamina in dettaglio una serie di casi concreti dove l’espansione dei “diritti di proprietà intellettuale” va schiacciando la creatività e la libertà d’espressione. Da notare, infine, che questa traduzione italiana offre numerosi link a ulteriore materiale italiano su proprietà intellettuale e pubblico dominio.

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David Bollier, Perché il pubblico dominio è importante – A rischio la fonte della creatività, del commercio e della democrazia democrazia, 2002, New America Foundation Public Knowledge.

Traduzione italiana a cura di Chiara Turolla, 2005

Quest’opera è rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo stesso modo.

– Il testo integrale può essere scaricato in formato PDF (411Kb).

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