Tatafiore, De Bello Fallico

De Bello FallicoNel 2009 Roberta Tatafiore se n’è andata alla sua maniera, da femminista radicale e disobbediente. Si è tolta la vita, denunciando che in questo Paese non si può neanche morire in libertà. La sua ultima battaglia l’aveva sostenuta per il caso Eluana Englaro e il relativo dibattito sul fine vita. Come nostro ricordo ribelle, ne riproponiamo il pungente De bello fallico (1996).

“Susan Brownmiller, femminista americana degli anni ruggenti, diceva che lo stupro è un atto di guerra degli uomini contro le donne. Un Bello Fallico, una guerra sul territorio della sessualità. La legge, quella che c’era del Codice Rocco e quella nuova, è uno strumento per tenere sotto controllo la bellicosa sessualità maschile. Quando le donne si fanno irretire in questa guerra succedono cose strane, insensate. Nelle pagine che seguono, la cronaca”.
Cosa è successo sulla scena della legge contro la violenza sessuale? Quello che hanno detto e fatto donne e uomini in Parlamento, magistrati, opinioniste, giornalisti – raccontato da una cronista politica spregiudicata.

Roberta Tatafiore, De Bello Fallico. Cronaca di una brutta legge sulla violenza sessuale. Millelire, Stampa Alternativa, 1996 (fuori catalogo).

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