Papini. Le disgrazie del libro in Italia

Papini, Le disgrazie del libro in Italia

Questo pamphlet, stampato da Vallecchi nel 1953, è la dimostrazione della acutezza visiva e della vitalità papiniana. Ricco di stimolanti riflessioni, il testo rimane di forte attualità rispetto alla cronica penuria di lettori e di vendite tipica del Bel Paese. Secondo i dati Istat del 2018, in Italia solo il 41,0% della popolazione legge, ovvero solo 23 milioni e mezzo di italiani (di cui il 46% donne), leggono almeno un libro l’anno per passione e non per lavoro.

Quadro in cui è vieppiù importante riprendere il monito, tanto umile quanto salvifico, proposto qui da Giovanni Papini: “Il libro, come tutti i beni spirituali, non si consuma o si perde quando viene comunicato ad altri. Potete farlo leggere e godere alla vostra donna, ai vostri figli, ai vostri amici, e vi rimarra sempre – sia pure un po’ stazzonato – quello stesso volume, che potrete rileggere e godere quando vi piacerà.”

Giovanni Papini. Le disgrazie del libro in Italia. Millelire, Stampa Alternativa, 1993.

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