Vernassa, Un po’ di stile: norme editoriali di riferimento

Compendio minimo ed essenziale che offre, a chiunque sia interessato al self-publishing e al desktop publishing, oltre che a revisori e correttori di bozze, le indicazioni fondamentali per la cura redazionale di testi destinati alla pubblicazione. Si tratta di un vademecum di “pronto soccorso” contenente le cosiddette “norme ortoeditoriali” atte a determinare la qualità stilistica (o meno) di un prodotto editoriale finito – utile sia per pubblicazioni online sia cartacee.   ——————————– Luigi Vernassa, Un po’ di stile: norme editoriali di riferimento Associazione Culturale dei Pari, 1999 ——————————————– L’opera viene rilasciata sotto licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate. Il testo integrale è disponibile in formato PDF (15,2 MB). Per aprirlo occorre Adobe Acrobat Reader, software gratuito.

Rizza, Lo Snodo della rete

Questa tesi di laurea di Gaetano Rizza (Università di Catania, Facoltà Scienze della Comunicazione, 2006), è edita da Zerobook e Girodivite. Affronta i temi della libera circolazione della conoscenza, della cultura, delle idee e dell’informazione nell’era digitale, tra copyright e open content. È un’inchiesta sul campo da cui emerge come le opere rilasciate in regime di copyleft abbraccino tutti i campi del sapere: la narrativa, il giornalismo, le opere letterarie, la didattica, la musica, la documentazione, fino ad arrivare alle enciclopedie libere. Le interviste e i testi qui raccolti evidenziano come questa filosofia sia entrata nella vita di tutti i giorni, spesso senza far rumore, e senza far quasi accorgere all’utente finale che quella determinata opera che sta consultando, utilizzando, riproducendo, è un’opera copyleft. Tutte queste creazioni possono essere frutto di un lavoro collaborativo, o di un singolo, poi possono essere riutilizzate da un altro autore che prenderà l’opera come base di partenza di una nuova creazione. La base di partenza non è l’opera in sé, ma la libertà d’azione che il copyleft garantisce. ———- Gaetano Rizza, Lo Snodo della rete: libera circolazione della conoscenza, della cultura, delle idee e dell’informazione nell’era digitale, tra copyright e open content. E-book, ZeroBook/Girodivite,…

Scarselletta, Le architetture peer-to-peer
E-book , Libri scaricabili / 29 settembre 2006

Il P2P è positivo o dannoso? L’anima commerciale di Internet (che vorrebbe tutto per sè) e quella libertaria possono coesistere? Può esserci un equilibrio tra anarchia, tanto desiderata dagli utenti che considerano la rete “la terra di nessuno” e controllo, dall’alto, che a gran voce esigono i potenti? Queste le domande a cui tenta di rispondere Luca Scarselletta nella tesi con si è laureato alla Sapienza di Roma (2004-05). L’analisi muove dalla cronistoria del P2P, dagli usi principali nel presente e nel prossimo futuro, per affrontare via via le tematiche relative alla connessione, arrivando a dimostrare come «in realtà il file-sharing sia così negativo…[ma sia] qualcosa di rivoluzionario, tecnicamente inarrestabile, e soprattutto vantaggioso per le aziende, per il mercato e per gli utenti». senza tralasciare, infine, le proposte tese a raggiungere un equilibrio tra le forze sociali e di mercato — per un futuro condiviso. ———————— Luca Scarselletta, Le architetture peer-to-peer: verso un equilibrio tra anarchia e controllo, 2006 ———————— L’opera viene rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non Commerciale-Non opere derivate. Il testo è in formato PDF poi in ZIP (2,8MB) — richiede Adobe Acrobat Reader, software gratuito.

Beccaria, Permesso d’Autore
E-book , Libri scaricabili / 28 febbraio 2006

Questo e-book inedito riguarda l’attualità del mondo digitale, stavolta sugli esperimenti in corso nella diffusione di contenuti online non più vincolata al ferreo regime del copyright. Nel momento in cui appare chiaro che la produzione di cultura non è più solo campo d’azione di case editrici e intellettuali, è interessante iniziare un viaggio tra gruppi informali, associazioni e aziende che fanno della propria professionalità strumenti per veicolare informazioni. Specificamente dedicato alla scena italiana, il libro si articola in capitoli-schede dedicati ad alcune di queste realtà sottolineando motivazioni di partenza, risultati raggiunti, consolidamento di network, strumenti software. E lo fa dando voce ai diretti protagonisti di questo genere di produzione culturale. Protagonisti accomunati dalla scelta delle licenze Creative Commons o della nota del copyleft letterario in modo che i contenuti siano quanto meno liberamente riproducibili. A presentarsi, nelle pagine di Permesso d’Autore, sono Wu Ming, iQuindici, PeaceLink, il progetto F1rst, IlariaAlpi.it, Libera Cultura, Politica Online, Vita.it e l’Associazione Nazionale Infermieri di Area Critica. Inoltre un bookmark finale traccia una linea di partenza per chi voglia intraprendere un viaggio autonomo nel mondo della libertà di cultura che parla italiano. Il libro vuole inoltre aprire la strada per un cantiere in costruzione, attraverso…

Furini, Libero come un software
E-book , Libri scaricabili / 27 febbraio 2006

Ecco un altro e-book esclusivo dedicato ai temi bollenti del digitale: Libero come un software, curato da Nicola Furini. Praticare una forma di consumo critico e responsabile nell’utilizzo del software è possibile. Usare software libero per rifiutare i monopoli e la sudditanza nei confronti delle grandi multinazionali, ma anche per promuovere l’alfabetizzazione informatica, per una più equa distribuzione delle risorse (in termini di sapere, informazione, competenze, strumenti), contro un accesso riservato alla tecnologia, non alla portata di tutti. Il libro si rivolge ad un pubblico interessato ad approfondire la conoscenza del software libero, sia dal punto di vista etico e filosofico, ma soprattutto da un punto di vista pratico, per capire concretamente come utilizzare tale tecnologia per gli utilizzi più disparati. Si tratta quindi di un pubblico variegato che va dai semplici curiosi, interessati ad un primo approccio senza troppi fronzoli al software libero, fino agli “smanettoni” che cercano uno strumento agile e soprattutto utile per testare, provare, sperimentare tutta una serie di soluzioni che possono così conoscere e confrontare. ———————— Nicola Furini, Libero come un software – come usare Internet con strumenti liberi e/o Open Source per comunicare, lavorare, imparare, 2006 ————————- Il volume viene rilasciato sotto la licenza…

Beccaria, I pionieri della frontiera digitale
E-book , Libri scaricabili / 19 novembre 2005

Per chi avesse sorvolato o volesse saperne di più sui primordi di questa creatura divenuta ormai parte del quotidiano di molti di noi, internet, ecco un’ottima panoramica che va dagli esordi della Rete fino al World Wide Web. Ce la propone Antonella Beccaria, giornalista con base a Bologna, da tempo attiva nel mondo del software libero (e con Assoli in particolare), in un testo rilasciato recetemente sotto Creative Commons. Appropriatamente intitolato I pionieri della frontiera digitale, questo testo è vieppù importante e attuale poichè, scorrendo l’introduzione, “…in una manciata di anni, la rete è passata da esoterico strumento di lavoro per pochi informatici a mezzo di comunicazione di massa che coinvolge ogni giorno milioni di persone in scambi privati e pubblici, scientifici e commerciali, professionali e ricreativi.” Soprattutto, pur con la tutta la sua enorme rapidità espansiva e l’annessa inclinazione come veicolo ideale per lo sviluppo commerciale, “ciò che va costantemente ricordato – poichè rischia di perdersi nei ricordi di pochi anni analogici che in tempi telematici si trasformano in epoche – è che internet è stata ed è il prodotto della libera circolazione delle idee, della cooperazione intellettuale, della mancanza di steccati e confini. E che questo lato della…

Bollier, Perché il pubblico dominio è importante
E-book , Libri scaricabili / 8 luglio 2005

Grazie all’ottima traduzione di Chiara Turolla (che lo ha usato nella propria tesi di laurea), proponiamo la versione italiana di Why the Public Domain Matters di David Bollier, giornalista, docente e cofondatore di Public Knowledge, associazione a difesa della “information commons”. Il saggio originale, diffuso online nel 2002, affronta con lucidità lo scenario USA a cavallo tra pubblico dominio e la proprietà intellettuale. Partendo dalle attuali normative in materia, Bollier ne sottolinea l’eccessivo squilibrio a favore delle grandi multinazionali e contro il libero utilizzo delle opere culturali. Si tratta di uno dei primi testi che amplia le vedute e propone soluzioni ragionevoli a salvaguardia di beni comuni. Da allora (Lessig docet) lo scenario si è fatto ancor più controverso, pur se con speranze diffuse, a partire dalle licenze Creative Commons. Tra l’altro lo stesso Bollier ha poi pubblicato altri saggi analoghi, in particolare il recente Brand Name Bullies (John Wiley & Sons, 2005), in cui esamina in dettaglio una serie di casi concreti dove l’espansione dei “diritti di proprietà intellettuale” va schiacciando la creatività e la libertà d’espressione. Da notare, infine, che questa traduzione italiana offre numerosi link a ulteriore materiale italiano su proprietà intellettuale e pubblico dominio. —————– David…