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  LA FAMIGLIA LETTERARIA PIU' NUMEROSA

Insulari. Romanzo della letteratura siciliana (www.stampalternativa.it/libri/978-88-6222-089-7/stefano-lanuzza/insulari.html): un libro di Stefano Lanuzza sulla sicilianità in letteratura, presentato in varie città dell’Isola (da Catania a Palermo) dal 7 al 14 maggio (www.stampalternativa.it/cal_eventi.php). Un vero e proprio ‘romanzo critico’ a testimonianza di quella che l’autore chiama “l’incoercibile coazione alla scrittura” che fa dei siciliani la ‘famiglia’ più numerosa dell’Italia letteraria intera.

Marcello Baraghini


Questo il riassunto d’una conferenza dell’autore sugli scrittori siciliani:

Occupandosi oggi della letteratura siciliana, nell’occasione di quella novecentesca e contemporanea, non si vuol fare un discorso di tipo ‘regionalistico’. Ciò, per l’evidente motivo che, tra la fine dell’800 e il ‘900, e dal ‘900 fino a oggi, quella dei siciliani a partire da Verga, De Roberto e Pirandello risulta con tutta evidenza, per le sue caratteristiche profondamente umane, una letteratura di carattere universale. Come dire, poi, che nessuna linea letteraria italiana più di quella siciliana è alfine estranea a ipotesi di provincialismo anche quando essa esprime contenuti legati a determinati territori, luoghi e ambienti dell’Isola.
Pensando, appunto, a un luogo siciliano viene in mente la Girgenti pirandelliana, microuniverso che per Pirandello diviene una costante metafora della condizione esistenziale d’ognuno. LUIGI PIRANDELLO (1867-1936), Premio Nobel per la letteratura nel 1934, marca con la sua presenza il primonovecento non soltanto siciliano, ma nazionale e internazionale. Non è qui il caso di occuparsi della sua intera opera, conosciutissima e variamente analizzata, il cui dato ...


 
   
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