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  ANARCHICO CELINE

Quattro anni fa a Pitigliano ho dedicato il Festival della letteratura resistente ai “Beati costruttori di incertezze”. Ed è successo di tutto.
L’ultimo festival, quello del dicembre scorso, l’ho dedicato a Boris Vian, perché ancora non era pronto il folgorante saggio di Stefano Lanuzza.
Maledetto Céline ( www.stampalternativa.it/libri/978-88-6222-110-8/stefano-lanuzza/maledetto-cEline.html ), appena approdato in libreria, ha provocato commenti e critiche. Le critiche – anche aspre e irriverenti – sono motivo di ricchezza, finché non si riducono a slogan, farneticazioni e insulti come m’è toccato subire per l’affaire di Casa Pound.
Io, statene certi, continuerò accanitamente a costruire incertezze, anche senza essere così rivoluzionario come Céline.
A Stefano Lanuzza lo spazio per parlare ancora e far parlare ancora del “Maledetto”.

Marcello Baraghini

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Poiché, ormai, esiste una bibliografia sterminata su Céline, si trattava di scriverne ricorrendo a metodologie diverse, non convenzionali o il più possibile inedite: provando, nel caso di un libro tutto ‘mimetico’ qual è Maledetto Céline. Un manuale del caos ( www.stampalternativa.it/libri/978-88-6222-110-8/stefano-lanuzza/maledetto-cEline.html ), a dare la parola a Louis Ferdinand e a modularne la voce… Epperò hai presente certi tassidermisti o imbalsamatori? Loro ti prendono, t’impagliano e ti rinserrano in una teca dopo averti appiccicato etichette che vorrebbero risolutive al pari di un’epigrafe. Sono spesso loro i definitivamente convinti e contenti che Céline, processato per le sue opinioni antisemite, sia (ma nessuno ha potuto trovare le prove per dimostrarlo) un prezzolato collaborazionista filonazifascista; e fanno il paio con quanti si dicono sicuri che la musica di Wagner abbia, ...


 
   
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